Il vento del Carso triestino si unisce oggi a una solenne e profonda riflessione collettiva. Presso il Tempio Nazionale a Maria Madre e Regina di Monte Grisa, si è conclusa la terza e ultima giornata del progetto nazionale “Semi di Pace nel solco delle Vittime del Dovere”. Questa iniziativa itinerante e valoriale è stata fortemente voluta dall'Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV insieme alla Fondazione “Amici di Giovanni Palatucci”.
La mattinata si è aperta in un clima di profonda e composta partecipazione civile, militare e religiosa. Il momento centrale e più suggestivo è stato l'accensione della Lampada della Pace, un gesto simbolico per ribadire l'urgenza della non-violenza e della giustizia in un'epoca attraversata da forti tensioni internazionali. A seguire, il Vescovo di Trieste, S.E. Mons. Enrico Trevisi, ha officiato una toccante Santa Messa in memoria di tutti i servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per la collettività. La liturgia è stata accompagnata dalle note degli allievi del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste, che hanno conferito un senso di intima sacralità al ricordo collettivo.
La scelta di Monte Grisa non è stata affatto casuale. Questo imponente santuario mariano, che da sessant'anni domina il golfo di Trieste, nasce storicamente come un faro di pace, riconciliazione e speranza. Oggi, quelle stesse mura hanno accolto le famiglie delle Vittime del Dovere, le massime autorità del territorio e i rappresentanti delle Forze dell'Ordine e delle Forze Armate. Durante lo spazio commemorativo, la Presidente dell'Associazione, la dottoressa Emanuela Piantadosi, ha sottolineato come la memoria non debba mai ridursi a una sterile celebrazione del passato, bensì trasformarsi in una responsabilità quotidiana e in consapevolezza civica.
I "semi" lanciati in questa tre giorni triestina mirano a germogliare soprattutto tra le nuove generazioni. Il progetto ha voluto dimostrare come la legalità, il rispetto per la dignità umana e la tutela del bene comune siano strettamente legati all'esempio morale ereditato da chi ha servito le istituzioni fino all'estremo sacrificio. Da Monte Grisa si leva oggi un messaggio chiaro: trasformare il dolore del ricordo in un impegno condiviso, solido e duraturo, capace di edificare una società più giusta e solidale.
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