La memoria non è soltanto il ricordo di ciò che è stato, ma un’eredità da trasformare in consapevolezza e responsabilità per il futuro. È da questa idea che nasce il nuovo progetto nazionale di educazione alla cittadinanza e alla legalità promosso dall’Associazione Vittime del Dovere, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il concorso di idee, intitolato “Vittime del Dovere nella Costituzione – Art. 9: Memoria, Cultura e Responsabilità Civile. Le Vittime del Dovere come patrimonio morale della Nazione”, invita ragazze e ragazzi a riflettere sul valore delle donne e degli uomini che hanno perso la vita o riportato gravi ferite mentre svolgevano il proprio servizio a tutela della collettività.
L’iniziativa è gratuita e aperta agli istituti scolastici di tutte le regioni italiane. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni ai principi costituzionali attraverso storie concrete, testimonianze e percorsi di approfondimento capaci di collegare la memoria del passato alle responsabilità del presente.
L’articolo 9 e il patrimonio invisibile di una Nazione
Il punto di partenza è l’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di promuovere la cultura e la ricerca, tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, proteggere l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle generazioni future, e disciplinare la tutela degli animali.
Accanto ai beni materiali, come monumenti, musei, opere d’arte e luoghi simbolici, esiste però un patrimonio meno visibile, composto da valori, testimonianze ed esperienze che contribuiscono a definire l’identità democratica del Paese.
In questa prospettiva si collocano le storie delle Vittime del Dovere: appartenenti alle Forze dell’Ordine, alle Forze Armate, alla Magistratura e ad altre istituzioni dello Stato che hanno sacrificato la propria vita o subito gravi conseguenze nell’adempimento delle loro funzioni.
Il concorso chiede agli studenti di approfondire una o più di queste vicende e di spiegare come il sacrificio di queste persone continui a trasmettere valori di legalità, giustizia, senso dello Stato e responsabilità civica. Una riflessione che riguarda anche il ruolo dei giovani, chiamati a diventare custodi e divulgatori di una memoria condivisa.
Dal Memoriale Digitale ai lavori degli studenti
Un ruolo importante nel percorso è affidato al Memoriale Digitale per le Vittime del Dovere, una piattaforma che raccoglie testimonianze, documenti e materiali storici, collegando le biografie dei Servitori dello Stato ai luoghi e alle vicende del Paese attraverso una cartografia interattiva.
Il Memoriale è consultabile all’indirizzo memoriale.vittimedeldovere.it e rappresenta uno strumento per conoscere le storie individuali e approfondire il contesto in cui si sono svolte.
Gli studenti potranno partecipare individualmente oppure in gruppo, scegliendo la modalità espressiva più adatta alle proprie capacità e idee. Sono previste tre sezioni:
La varietà dei formati vuole lasciare spazio alla creatività, permettendo di affrontare il tema della memoria attraverso linguaggi differenti. Accanto al concorso, docenti e studenti potranno utilizzare il percorso didattico dedicato alla Costituzione e alla figura della Vittima del Dovere, disponibile sulla piattaforma www.cittadinanzaelegalita.it.
Scadenza il 31 gennaio 2027: in palio 2.500 euro in borse di studio
Gli elaborati dovranno essere presentati entro il 31 gennaio 2027. I lavori potranno essere caricati direttamente sul portale www.cittadinanzaelegalita.it oppure inviati all’indirizzo e-mail segreteria@vittimedeldovere.it.
Per partecipare sarà necessario consultare il regolamento e trasmettere tutti gli allegati richiesti dal bando. La valutazione sarà affidata a una commissione composta da rappresentanti dell’Associazione Vittime del Dovere, che selezionerà i lavori sulla base dell’approfondimento, dell’originalità, della cura e della coerenza con il tema proposto.
Sono previste borse di studio destinate all’acquisto di materiale didattico, per un valore complessivo di 2.500 euro. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma; data e modalità saranno definite in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Un progetto per trasformare il ricordo in responsabilità
L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra l’Associazione Vittime del Dovere e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, sancito dal Protocollo d’intesa rinnovato il 13 marzo 2023, che promuove nelle scuole l’educazione alla legalità, il rispetto, la cittadinanza e la conoscenza della Costituzione.
La finalità non è soltanto ricordare chi ha servito lo Stato fino alle conseguenze più estreme, ma aiutare gli studenti a comprendere il significato di quelle scelte e il valore delle istituzioni democratiche.
Attraverso lo studio, la ricerca e la produzione di elaborati originali, le nuove generazioni sono invitate a raccogliere questa eredità e a trasformarla in un impegno concreto. Perché la memoria, quando viene conosciuta e condivisa, può diventare uno strumento per leggere il presente e contribuire a costruire una società più consapevole, responsabile e rispettosa della legalità.
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