L’Associazione Vittime del Dovere è lieta di essere contattata e interpellata per fornire attraverso la Segreteria informazioni e indicazioni relativamente alle tematiche riguardanti gli appartenenti alle Istituzioni (invalidi e familiari di caduti) per quanto attiene a:
La segreteria risponde dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30
E-mail: segreteria@vittimedeldovere.it
Pec: associazionevittimedeldovere@pec.it
Cellulare: 331 4609843
L’Associazione mette a disposizione dei propri associati/e un servizio di consulenza legale stragiudiziale, svolto dall’Ufficio Legale e offerto dall’Associazione nell’ambito dei servizi riservati ai propri soci e socie.
La consulenza legale personalizzata è pertanto collegata all’iscrizione all’Associazione e presuppone che il/la richiedente sia regolarmente associato/a.
(Vai alla sezione dedicata alle modalità di iscrizione)
L’iscrizione non costituisce quindi un semplice adempimento formale, ma rappresenta il presupposto per poter usufruire dei servizi messi a disposizione dall’Associazione, tra cui la consulenza legale personalizzata sulla propria posizione.
INFORMAZIONI E RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI
L’Associazione è comunque disponibile a ricevere richieste di informazioni di carattere generale anche da parte di coloro che desiderino conoscere meglio la normativa relativa alle Vittime del Dovere.
Per quesiti semplici, generali e riferiti a problematiche ricorrenti, l’Associazione potrà fornire, ove possibile, un primo orientamento oppure indirizzare l’interessato/a alla sezione FAQ - Domande frequenti, creata appositamente per raccogliere risposte generali e indicazioni sulle questioni che più frequentemente vengono sottoposte all’Associazione.
Prima di formulare una richiesta, invitiamo pertanto a consultare la sezione: FAQ – Domande frequenti
La consultazione delle FAQ consente spesso di trovare rapidamente una risposta alle domande più comuni, senza necessità di trasmettere documentazione personale.
LA CONSULENZA PERSONALIZZATA
La valutazione del singolo caso concreto e l’esame della relativa documentazione rientrano nell’attività di consulenza legale offerta dall’Associazione ai propri associati e associate.
L’Ufficio Legale, sulla base del quesito formulato e della documentazione pertinente, può fornire pareri e valutazioni professionali, chiarire il quadro normativo applicabile, individuare le possibili criticità e prospettare le diverse opzioni percorribili.
L’attività di consulenza può inoltre comprendere, in relazione alla specifica situazione, supporto nella predisposizione di istanze e comunicazioni, indicazioni sulle modalità di tutela dei propri diritti e valutazioni sulle possibili strategie da adottare, sempre nel rispetto delle caratteristiche e dei limiti della singola posizione.
Il parere dell’Ufficio Legale costituisce una valutazione professionale indipendente e viene formulato nell’interesse dell’associato/a: il compito dei professionisti è fornire gli elementi giuridici e le valutazioni necessarie affinché il socio/a possa assumere le proprie decisioni in modo consapevole, valutando opportunità, rischi e possibili alternative.
L’Ufficio Legale, infatti, non si sostituisce al socio/a nelle decisioni che lo/la riguardano. Il socio/a resta titolare della propria posizione e, sulla base delle indicazioni e delle valutazioni ricevute, assume direttamente le decisioni relative alle iniziative da intraprendere.
Il/la socio/a che abbia già incaricato un/una avvocato/a di propria fiducia può comunque rivolgersi all’Ufficio Legale dell’Associazione per chiedere un parere o un approfondimento.
È però importante informare l’Ufficio Legale della presenza del/della professionista già incaricato/a. Allo stesso modo, è opportuno che il/la socio/a informi il/la proprio/a avvocato/a del fatto che si sta avvalendo anche del supporto dell’Ufficio Legale dell’Associazione.
Questo consente di mantenere chiarezza e correttezza nei rapporti tra il/la socio/a, il/la legale di fiducia e l’Ufficio Legale dell’Associazione, evitando sovrapposizioni o equivoci. Se necessario, l’Ufficio Legale potrà confrontarsi e coordinarsi direttamente con il/la legale di fiducia, nel rispetto dei rispettivi ruoli.
La consulenza può quindi comprendere indicazioni operative e supporto nella predisposizione di atti o istanze, ma non comporta la rappresentanza del socio/a nei rapporti con le Amministrazioni o con altri soggetti.
L’Ufficio Legale non provvede, per conto del singolo socio/a, all’invio di e-mail, PEC, istanze o comunicazioni alle Amministrazioni, né intrattiene interlocuzioni con le stesse in nome e per conto del socio/a.
Qualora, invece, la questione presenti caratteristiche di interesse generale e possa riguardare una pluralità di Vittime del Dovere, l’Associazione potrà valutare l’opportunità di intervenire direttamente nei confronti delle Amministrazioni o di altri soggetti interessati, nell’interesse della generalità degli associati e associate e, più ampiamente, delle Vittime del Dovere.
Il parere dell’Ufficio Legale potrà anche non coincidere con le aspettative del socio/a o con la soluzione che questi/e riteneva preferibile. L’obiettivo della consulenza è infatti offrire un supporto professionale serio, trasparente e indipendente, anche quando ciò comporti evidenziare criticità, limiti o soluzioni diverse da quelle inizialmente prospettate.
LA TUTELA DELLA PRIVACY E L’INVIO DEI DOCUMENTI
Per tutelare la riservatezza degli interessati/e e consentire all’Associazione di trattare correttamente i dati personali, si invita a NON inviare alla segreteria documentazione personale prima di essere iscritti come socio ordinari oppure sostenitori e aver verificato le modalità di accesso alla consulenza legale.
In particolare, si raccomanda di non inviare spontaneamente alla casella di posta della segreteria cartelle cliniche, referti, certificazioni sanitarie, documentazione di servizio, provvedimenti o altri documenti contenenti dati personali, soprattutto dati relativi alla salute.
La documentazione relativa a una posizione personale deve essere trasmessa esclusivamente nell’ambito della procedura prevista per gli associati e associate e secondo le indicazioni fornite dall’Associazione.
Nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), l’Associazione non può acquisire, conservare e trattare indiscriminatamente documentazione personale ricevuta al di fuori delle modalità previste.
La documentazione eventualmente trasmessa alla segreteria senza che sia stata preventivamente attivata la relativa procedura potrà pertanto non essere presa in esame e, ove non sussistano i presupposti per la conservazione e il trattamento, dovrà essere eliminata.
Questa indicazione è prevista nell’interesse e a tutela dello stesso interessato/a, oltre che dell’Associazione e dei professionisti che prestano il servizio.
COME SI SVOLGE LA CONSULENZA LEGALE
Per garantire a tutti gli associati e associate un servizio ordinato ed efficace, la consulenza legale segue un percorso strutturato, che consente all’Ufficio Legale di esaminare ogni posizione con la necessaria attenzione.
Il primo contatto avviene con la Segreteria dell’Associazione, che può fornire informazioni di carattere generale, indirizzare alla sezione FAQ oppure, quando il quesito richiede una valutazione professionale sul singolo caso, indicare la necessità di rivolgersi direttamente all’Ufficio Legale previa iscrizione.
La Segreteria, in quanto struttura di supporto all’Associazione, non fornisce valutazioni giuridiche personalizzate sul singolo caso: le richieste che richiedono un esame professionale vengono indirizzate all’Ufficio Legale secondo le modalità previste per gli associati e associate.
A questo punto, l’interessato/a è libero/a di valutare autonomamente se associarsi all’Associazione e accedere ai servizi riservati ai soci e socie.
Una volta associato/a, se desidera sottoporre un quesito o chiedere l’esame della propria posizione all’Ufficio Legale, il/la socio/a deve formulare il proprio quesito per iscritto, preferibilmente attraverso la posta elettronica , fornendo una descrizione chiara della questione per la quale richiede assistenza e allegando i documenti necessari e pertinenti.
Questo primo passaggio è fondamentale: l’Ufficio Legale deve poter comprendere con precisione la questione sottoposta e conoscere gli elementi rilevanti della posizione prima di poter formulare un parere.
Non è pertanto prevista, come modalità ordinaria di accesso alla consulenza, una telefonata preliminare finalizzata a ricostruire oralmente l’intera vicenda del/della socio/a.
Ricevuto il quesito, l’Ufficio Legale procede all’esame della richiesta e della documentazione trasmessa.
L’Ufficio Legale non contatta automaticamente il/la socio/a per ricostruire telefonicamente la vicenda, ma valuta anzitutto quanto ricevuto.
Qualora gli elementi forniti non siano sufficienti per una compiuta valutazione, l’Ufficio Legale potrà richiedere per e-mail o a mezzo telefono chiarimenti, integrazioni documentali o ulteriori informazioni necessarie.
Questo scambio preliminare consente di costruire progressivamente il quadro della posizione ed evitare che venga formulato un parere sulla base di informazioni incomplete.
IL RAPPORTO DIRETTO CON L’UFFICIO LEGALE
Il riscontro relativo alla posizione sottoposta all’attenzione dell’Ufficio Legale viene fornito direttamente al/alla socio/a.
Per questo motivo, quando si formula una richiesta di consulenza, è indispensabile indicare sempre un indirizzo e-mail valido e un recapito telefonico al quale il/la socio/a possa essere effettivamente contattato/a.
Per le comunicazioni relative alla consulenza legale si invita a utilizzare preferibilmente la posta elettronica E-mail: segreteria@vittimedeldovere.it, Pec: associazionevittimedeldovere@pec.it.
Ciò consente di gestire in modo ordinato le richieste, ricostruire le comunicazioni intercorse e, ove necessario, allegare la documentazione pertinente.
Si invita pertanto a non utilizzare chat, SMS o altri sistemi di messaggistica istantanea per sottoporre quesiti all’Ufficio Legale o per trasmettere documentazione.
È inoltre preferibile utilizzare un unico canale di comunicazione e un unico riferimento per ciascuna richiesta, evitando l’invio della medesima richiesta o documentazione attraverso più indirizzi, canali o modalità differenti.
Questa modalità consente di mantenere ordinata la gestione delle richieste, evitare duplicazioni o dispersioni delle comunicazioni e garantire una più efficace presa in carico della posizione.
IL PARERE DELL’UFFICIO LEGALE
Una volta acquisiti gli elementi necessari, l’Ufficio Legale procede alla valutazione della posizione e formula il proprio parere professionale, normalmente in forma scritta.
Il parere scritto consente al/alla socio/a di disporre di un riferimento chiaro e di poter rileggere nel tempo le indicazioni ricevute, comprese le eventuali criticità, le possibili alternative e le iniziative che, secondo la valutazione dell’Ufficio Legale, possono essere intraprese.
La consulenza legale si sviluppa, di regola, a partire da un quesito formulato per iscritto e dalla documentazione pertinente trasmessa dal/dalla socio/a. Solo dopo aver ricevuto ed esaminato tali elementi l’Ufficio Legale può valutare se sia necessario acquisire ulteriori chiarimenti.
Qualora lo ritenga utile per una migliore comprensione della posizione, l’Ufficio Legale potrà contattare direttamente il/la socio/a per un colloquio telefonico, anche prima della formulazione del parere, qualora emergano aspetti che richiedano un approfondimento.
Parimenti, una volta ricevuto il parere, il/la socio/a potrà richiedere un eventuale colloquio qualora necessiti di ulteriori chiarimenti o desideri approfondire alcuni aspetti della valutazione ricevuta.
Il colloquio telefonico rappresenta quindi uno strumento di approfondimento della consulenza e non la modalità ordinaria attraverso la quale viene ricostruita la vicenda. La prima ricostruzione della posizione deve avvenire attraverso il quesito scritto e la documentazione pertinente, così da consentire all’Ufficio Legale di comprendere preventivamente la questione sottoposta.
La possibilità e i tempi del colloquio saranno concordati nel rispetto degli impegni e delle disponibilità dell’Ufficio Legale e del/della socio/a.
Sarà sempre possibile segnalare eventuali urgenze oggettive, quali la presenza di scadenze o termini imminenti, così da consentire all’Ufficio Legale di tenerne conto nella programmazione delle attività e, ove possibile, fornire un più rapido riscontro.
Questa modalità consente all’Ufficio Legale di dedicare a ciascuna posizione il tempo necessario e di fornire una consulenza fondata su un esame effettivo e completo degli elementi rilevanti.
CONTATTI E MODALITÀ DI ACCESSO AL SERVIZIO
Per informazioni di carattere generale, per consultare le FAQ o per conoscere le modalità di accesso ai servizi dell’Associazione è possibile contattarci:
E-mail: segreteria@vittimedeldovere.it
Pec: associazionevittimedeldovere@pec.it
Fax: 039 8942219
Cellulare: 331 4609843
Il nostro obiettivo è fare in modo che ogni richiesta possa essere indirizzata nel modo più corretto ed efficace, offrendo a ciascun interessato/a le informazioni di carattere generale disponibili e, quando necessario, indicando il percorso più appropriato per accedere ai servizi dell’Associazione.
Per questo, prima di inviare documentazione personale o sanitaria, vi invitiamo a contattarci e a verificare le modalità corrette di trasmissione: è una semplice attenzione che consente di tutelare la riservatezza di ciascuno/a e di permettere all’Ufficio Legale di dedicare alla richiesta il corretto approfondimento.
Siamo a disposizione per accompagnarvi nel percorso, con chiarezza, professionalità e nel rispetto delle esigenze di ogni singola posizione.
ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE
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