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28 OTTOBRE 2026
COMUNICATO STAMPA - “SEMI DI PACE NEL SOLCO DELLE VITTIME DEL DOVERE”: TRE GIORNI A TRIESTE PER RICORDARE CHI HA SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PER GLI ALTRI E TRASMETTERE ALLE NUOVE GENERAZIONI IL VALORE DEL SERVIZIO, DEL CORAGGIO E DELLA SOLIDARIETÀ

Dal 29 al 31 ottobre 2026, l’Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV e la Fondazione “Amici di Giovanni Palatucci” promuovono un percorso di memoria, testimonianza e partecipazione civile. Il Seminario dedicato al Capitano Pilota Valentino Jansa, il Torneo di calcio a cinque interforze e la Santa Messa per le Vittime del Dovere e per la Pace nel Mondo. Tre appuntamenti per ricordare il sacrificio di chi ha servito lo Stato e la collettività, riaffermando il valore della vita, della responsabilità e della tutela dei più vulnerabili.

Ci sono storie che non possono essere consegnate al silenzio, perché continuano a parlare alle coscienze di tutti. Ci sono sacrifici che non appartengono soltanto alla memoria delle famiglie che li hanno vissuti, ma diventano patrimonio di un’intera comunità. E ci sono uomini e donne che, nell’adempimento del proprio dovere, hanno scelto di anteporre la sicurezza, la libertà e la vita degli altri alla propria, lasciando un’eredità morale che interpella ancora oggi le Istituzioni, la scuola e le nuove generazioni.

È con questa consapevolezza che nasce “Semi di Pace nel solco delle Vittime del Dovere”, il progetto promosso dall’Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV, insieme alla Fondazione “Amici di Giovanni Palatucci”, che si svolgerà a Trieste dal 29 al 31 ottobre 2026, con la vicinanza istituzionale della Regione Friuli Venezia Giulia, testimoniata dalla concessione dell’utilizzo del logo.

Tre giornate, tre occasioni di incontro, un unico filo conduttore ovvero custodire la memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere e trasformare il ricordo in un impegno concreto per la costruzione di una società più giusta, solidale e consapevole.

La scelta di articolare il progetto attraverso un momento di approfondimento rivolto agli studenti, un’iniziativa sportiva che coinvolgerà le rappresentanze istituzionali e una celebrazione religiosa dedicata alle Vittime del Dovere e alla Pace nel Mondo esprime la volontà di raggiungere la comunità attraverso linguaggi differenti, ma profondamente legati tra loro. La testimonianza, la partecipazione, il senso di appartenenza e la preghiera diventano così strumenti per riaffermare il valore del servizio, il rispetto della vita e la responsabilità individuale e collettiva.

Il progetto intende ricordare che dietro ogni uniforme, ogni incarico istituzionale e ogni responsabilità assunta al servizio degli altri vi sono persone, affetti, famiglie, sogni e storie di vita. Ricordare le Vittime del Dovere significa riconoscere tutto questo, dare voce al sacrificio e ribadire che nessuna perdita può essere considerata estranea alla coscienza civile del Paese.

Significa, soprattutto, interrogarsi su quale eredità lascia chi ha dedicato la propria esistenza al bene comune e su come ciascuno possa contribuire, attraverso le proprie scelte quotidiane, a mantenere vivi i valori per i quali quelle donne e quegli uomini hanno operato.

IL 29 OTTOBRE: LA STORIA DI VALENTINO JANSA, DAL BANCO DI SCUOLA ALLE FRECCE TRICOLORI (https://www.vittimedeldovere.it/caduti.php?id=1169)

Il primo appuntamento è in programma giovedì 29 ottobre 2026, dalle ore 10.00 alle ore 12.30, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Statale “Alessandro Volta”, in via Monte Grappa 1, a Trieste.

Il seminario, dal titolo “Oltre il dovere: da studente dell’Istituto Volta a pilota delle Frecce Tricolori, il coraggio e la generosità di Valentino Jansa”, sarà dedicato alla figura del Capitano Pilota della Pattuglia Acrobatica Nazionale Valentino Jansa, Vittima del Dovere.

Il titolo dell’incontro racchiude il significato di un percorso che unisce la formazione scolastica, la realizzazione di una vocazione professionale e la dedizione a un servizio che richiede preparazione, disciplina, responsabilità e spirito di sacrificio. Tornare nei luoghi in cui ha preso forma il cammino di Valentino Jansa significa restituire la sua storia a una comunità educativa e offrire agli studenti l’opportunità di riconoscere, dietro il ruolo di un pilota delle Frecce Tricolori, il ragazzo che ha frequentato quelle stesse aule, coltivando aspirazioni e costruendo il proprio futuro.

La memoria, in questa prospettiva, non sarà soltanto rievocazione del passato. Diventerà occasione di dialogo con i giovani, chiamati a confrontarsi con una testimonianza capace di parlare di scelte, di impegno, di generosità e del significato più autentico del dovere.

Particolarmente significativo sarà il contributo della Sig.ra Luisa Boresti, vedova del Capitano Pilota Valentino Jansa, che porterà la propria testimonianza personale. La voce di chi ha condiviso la vita con una Vittima del Dovere restituisce alla commemorazione una dimensione umana insostituibile: quella degli affetti interrotti, dell’assenza che permane e della memoria che continua a vivere attraverso il racconto, la dignità e la forza di chi resta.

Accanto alla sua testimonianza interverrà il Maggiore dell’Aeronautica Militare Francesco Brotugno, Capo Ufficio Comando del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori” di Rivolto (UD), che offrirà il contributo dell’Aeronautica Militare e del reparto cui è affidata una delle espressioni più riconoscibili della professionalità e della preparazione del personale militare italiano.

Parteciperà inoltre il Maresciallo dell’Esercito Italiano in congedo Roberto Bassi, specialista di elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito e autore della biografia di Valentino Jansa, “Il destino in una stella”. Il suo intervento contribuirà ad approfondire la vicenda personale e professionale del Capitano Pilota, attraverso il lavoro di ricostruzione biografica e la valorizzazione della sua eredità umana.

Completerà gli interventi la Dott.ssa Emanuela Piantadosi, Presidente dell’Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV, che porterà l’attenzione sul significato della memoria delle Vittime del Dovere e sull’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore del servizio alla collettività.

Il seminario vedrà la partecipazione degli studenti dell’Istituto Tecnico Statale “Alessandro Volta” e dell’I.S.I.S. Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova – Luigi Galvani di Trieste.

La presenza dei giovani rappresenta uno degli elementi centrali dell’iniziativa. Raccontare loro la storia di Valentino Jansa significa mostrare come il senso del dovere non sia un principio astratto, ma una scelta che prende forma attraverso lo studio, la preparazione, la perseveranza e la disponibilità a mettere le proprie capacità al servizio di qualcosa di più grande dell’interesse individuale.

La scuola diventa così il luogo in cui la memoria incontra il futuro, dove le esperienze delle generazioni precedenti possono trasformarsi in strumenti di crescita e orientamento, contribuendo alla formazione di cittadini consapevoli, capaci di riconoscere il valore della responsabilità e del rispetto degli altri.

IL 30 OTTOBRE: LO SPORT COME LINGUAGGIO DELLA COLLABORAZIONE E DEL SERVIZIO

Il secondo appuntamento, in coorganizzazione con il Comune di Trieste, si svolgerà venerdì 30 ottobre 2026, presso il Complesso Sportivo Polifunzionale di viale Raffaello Sanzio, all’intersezione con via San Cilino, a Trieste.

Il programma del torneo di calcio a cinque prevede l’arrivo e l’accreditamento delle squadre alle ore 14.00, i saluti istituzionali alle ore 14.30 e lo svolgimento delle gare a partire dalle ore 15.45, con conclusione delle attività e premiazioni previste entro le ore 19.00.

Saranno coinvolte rappresentative delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e delle istituzioni, con la partecipazione prevista di Arma dei Carabinieri, Capitaneria di Porto, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Magistratura, Polizia di Stato, Polizia Locale, Polizia Penitenziaria e Vigili del Fuoco.

La presenza congiunta di queste realtà conferisce al torneo un significato che va oltre la competizione sportiva. In campo si incontreranno donne e uomini appartenenti ad Amministrazioni diverse, accomunati dalla responsabilità di operare, ciascuno nel proprio ambito, a tutela della sicurezza, della legalità e del bene comune.

Lo sport diventa così un’occasione per rendere visibili valori che caratterizzano anche il servizio istituzionale: il rispetto delle regole, la fiducia reciproca, la capacità di collaborare, la disciplina, la lealtà e la consapevolezza che il risultato individuale acquista significato all’interno di un impegno condiviso.

In una partita, come nell’attività quotidiana al servizio della collettività, nessuno può fare tutto da solo. Ogni componente della squadra è chiamata a riconoscere le capacità degli altri, a sostenere chi incontra una difficoltà e a comprendere che la riuscita dipende dalla responsabilità di ciascuno e dalla coesione del gruppo.

È questo il messaggio che il progetto intende affidare alla dimensione sportiva: la collaborazione non cancella le differenze, ma le trasforma in una risorsa; il rispetto non è soltanto una regola da osservare, ma il fondamento di ogni relazione autentica; lo spirito di squadra non è soltanto un obiettivo agonistico, ma una disposizione morale necessaria anche nella vita civile.

Il programma del torneo

  • Ore 14.00: arrivo e accreditamento delle squadre.
  • Ore 14.30: saluti istituzionali.
  • Ore 15.45–17.20: incontri dei quarti di finale.
  • Ore 17.20–17.30: pausa.
  • Ore 17.30–18.10: semifinali.
  • Ore 18.20–18.50: finali.
  • Ore 18.50–19.00: premiazioni.

Attraverso questa iniziativa, il progetto “Semi di Pace nel solco delle Vittime del Dovere” intende valorizzare anche la dimensione umana delle istituzioni, promuovendo l’incontro e la conoscenza reciproca tra coloro che quotidianamente svolgono funzioni differenti, ma condividono la responsabilità di contribuire alla tutela della comunità.

La memoria delle Vittime del Dovere trova in questo appuntamento una modalità concreta di trasmissione: non soltanto il ricordo di chi ha pagato il prezzo più alto nell’adempimento del proprio compito, ma anche la valorizzazione di quei legami di solidarietà, collaborazione e responsabilità che rendono possibile un servizio efficace e vicino alle persone.

IL 31 OTTOBRE: A MONTE GRISA, LA PREGHIERA PER LE VITTIME DEL DOVERE E PER LA PACE NEL MONDO

Il momento culminante delle tre giornate sarà sabato 31 ottobre 2026, alle ore 10.30, presso il Tempio Nazionale a Maria Madre e Regina di Monte Grisa, in via Papa Giovanni Paolo II, a Trieste.

La Santa Messa sarà celebrata in memoria delle Vittime del Dovere e per la Pace nel Mondo, riunendo in un momento di raccoglimento le famiglie delle vittime, le autorità civili, militari e religiose, i rappresentanti delle Istituzioni e degli enti promotori, insieme alla comunità.

La celebrazione eucaristica sarà presieduta da S.E. Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, con la partecipazione di Don Fabio Gollinucci, Cappellano della Polizia Locale e del Rettore del Tempio Don Luigi Pardi.

Il rito sarà accompagnato dagli allievi del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste, e dal Coro degli Alpini il cui contributo musicale accompagnerà un momento dedicato alla preghiera, alla memoria e alla riflessione.

La scelta di concludere il progetto con una celebrazione religiosa sottolinea il valore del raccoglimento e della condivisione del dolore, ma anche la necessità di non lasciare che il ricordo del sacrificio si esaurisca nella commemorazione. La preghiera per le Vittime del Dovere e per la Pace nel Mondo richiama la responsabilità di ciascuno nel custodire la dignità umana e nel riconoscere il valore irrinunciabile di ogni vita.

In un tempo in cui la Pace rappresenta una necessità per garantire la vita, è importante ricordare chi ha operato per proteggere gli altri. Ciò significa rinnovare l’impegno a contrastare l’indifferenza, a sostenere i più vulnerabili e a promuovere relazioni fondate sul rispetto, sulla giustizia e sulla solidarietà.

La celebrazione sarà arricchita da alcuni momenti simbolici particolarmente significativi. Tra questi, l’accensione della Lampada della Pace, gesto che accompagnerà l’apertura del rito e che intende rappresentare la volontà di custodire e alimentare, anche attraverso la memoria, una speranza concreta di concordia e fratellanza.

È prevista inoltre l’esecuzione del Silenzio, momento di raccoglimento nel quale il linguaggio della musica e l’assenza di parole si uniranno per rendere omaggio a quanti hanno sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere.

Il ricordo sarà dedicato anche al Servo di Dio Giovanni Palatucci, con particolare riferimento alla sua opera a Fiume in favore delle persone perseguitate. La sua vicenda costituisce una testimonianza di coraggio e responsabilità, legata alla scelta di adoperarsi per la tutela delle persone più esposte alla persecuzione e alla sofferenza. Il richiamo alla sua figura si inserisce pienamente nello spirito del progetto: ricordare chi, in contesti e circostanze differenti, ha saputo riconoscere nella protezione della vita e della dignità umana un dovere irrinunciabile.

La mostra “Anatomia del dolore” di Ilaria Rossi, allestita presso il Tempio, accompagnerà l’accoglienza dei partecipanti e offrirà un ulteriore spazio di riflessione. Il suo allestimento si inserirà nel percorso della giornata, contribuendo a richiamare l’attenzione sulla dimensione umana della sofferenza e sul valore della memoria. Le ventuno opere, realizzate a olio su lavagna, compongono un percorso visivo articolato in quattro atti, in cui il dolore prende forma attraverso l’immagine di una mano nera. Un viaggio interiore che attraversa il dolore e conduce verso una nuova consapevolezza.

Il programma della giornata conclusiva

  • Ore 9.30: accoglienza dei partecipanti e apertura della mostra “Anatomia del dolore” di Ilaria Rossi, allestita presso il Tempio Nazionale a Maria Madre e Regina di Monte Grisa.
  • Ore 10.00: accoglienza delle autorità civili, militari e religiose.
  • Ore 10.30: canto d’inizio e accensione della Lampada della Pace. A seguire, Santa Messa in memoria delle Vittime del Dovere e per la Pace nel Mondo, officiata da S.E. Mons. Enrico Trevisi, Vescovo di Trieste, e accompagnata dagli allievi del Conservatorio di Musica “Giuseppe Tartini” di Trieste.
  • Ore 11.30 circa: spazio commemorativo “Semi di Pace nel solco delle Vittime del Dovere”, con un breve saluto della Dott.ssa Emanuela Piantadosi, Presidente dell’Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV, il ricordo delle Vittime del Dovere e l’intervento del Cav. Massimo Petrassi, Presidente della Fondazione “Amici di Giovanni Palatucci”, dedicato alla figura del Servo di Dio Giovanni Palatucci.
  • Ore 12.00 circa: breve momento conviviale riservato alle autorità, agli ospiti istituzionali e ai rappresentanti degli enti promotori.

Le iniziative in programma a Trieste intendono dare espressione a una convinzione profonda: il sacrificio delle Vittime del Dovere non può essere confinato nelle ricorrenze, nei monumenti o nelle pagine della storia. Deve continuare a interrogare la coscienza collettiva, orientare le scelte delle istituzioni e contribuire alla formazione delle nuove generazioni.

Dietro il ricordo di ogni Vittima del Dovere vi è una vita che ha incontrato il servizio, una responsabilità assunta spesso in condizioni difficili, una famiglia chiamata a confrontarsi con un’assenza definitiva. Vi sono affetti che continuano a custodire una presenza, testimonianze che meritano di essere ascoltate e un’eredità morale che non può essere dispersa.

Per le famiglie, la memoria non è un esercizio formale ma un legame che attraversa il tempo, una presenza che continua a vivere nelle parole, nei gesti e nell’impegno di chi ha conosciuto il valore e il costo del servizio. Per la collettività, è il dovere di non considerare quel sacrificio un fatto lontano, ma di riconoscerne il significato umano e civile.

L’Associazione Nazionale Vittime del Dovere ETS-ODV, attraverso il proprio impegno, promuove una cultura della memoria che non si limita alla commemorazione, ma mira a trasformare il ricordo in consapevolezza, educazione e partecipazione. In questa prospettiva, il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni, delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e delle realtà religiose costituisce un elemento essenziale per costruire occasioni di incontro e trasmissione dei valori.

Il progetto “Semi di Pace nel solco delle Vittime del Dovere” si propone dunque come un percorso unitario, nel quale ciascun appuntamento contribuisce a comporre un messaggio più ampio.

La memoria diventa così un impegno che riguarda il presente. Un invito a riconoscere il valore di chi serve, a non voltarsi dall’altra parte davanti alla sofferenza, a rispettare la dignità di ogni persona e a contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, alla costruzione di una comunità capace di solidarietà e giustizia.

L’Associazione Vittime del Dovere desidera esprimere un sentito ringraziamento al Dott. Bartolomeo Cammarino, Segretario per l’Area Giuridica e Legislativa del Sinafi, al Cav. Massimo Petrassi e al Cav. Sergio Schirinzi, della Fondazione Amici di Giovanni Palatucci, per la collaborazione alle iniziative. Alle organizzazioni sindacali e a tutte le autorità che prenderanno parte ai vari momenti promossi a Trieste. Un ringraziamento particolare va alla Regione e al Comune per la vicinanza dimostrata e per il sostegno alle attività realizzate. La partecipazione e la collaborazione di istituzioni, rappresentanti del mondo sindacale, in particolare SINAFI della Guardia di Finanza, UNARMA dell’Arma dei Carabinieri, Siulp della Polizia di Stato, Sappe della Polizia Penitenziaria e ITAMIL dell’Esercito Italiano e di tutte le persone coinvolte costituiscono un contributo prezioso per mantenere viva la memoria delle Vittime del Dovere e promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, i valori della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.

ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE

Rassegna stampa

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