Un percorso nazionale rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado per trasformare la memoria delle Vittime del Dovere in conoscenza, consapevolezza e impegno civico.
Prende il via il nuovo “Progetto di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità in memoria delle Vittime del Dovere”, promosso dall’Associazione Vittime del Dovere, nell’ambito del Concorso di idee “Vittime del Dovere nella Costituzione – Art. 9 – Memoria, Cultura e Responsabilità Civile: le Vittime del Dovere come patrimonio morale della Nazione”.
Un’iniziativa nazionale e gratuita, pensata per gli Istituti di tutte le regioni italiane, che propone alle nuove generazioni un percorso di approfondimento sui temi della memoria, della Costituzione, della legalità e della responsabilità civile, attraverso la conoscenza delle storie di donne e uomini che hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti nell’adempimento del proprio dovere.
La scelta di questo articolo nasce dalla volontà di valorizzare il concetto di patrimonio culturale della Nazione in una prospettiva più ampia, che non si limiti ai beni materiali, ma comprenda anche il patrimonio immateriale fatto di memoria, valori civili e testimonianze.
In questa prospettiva, la memoria delle Vittime del Dovere può essere considerata parte integrante del patrimonio morale e culturale del Paese. Le storie di donne e uomini che hanno servito lo Stato fino all’estremo sacrificio rappresentano infatti testimonianze concrete dei valori costituzionali di legalità, responsabilità civica e servizio alla collettività.
Richiamare l’articolo 9 significa quindi sottolineare come la tutela e la trasmissione della memoria di questi Servitori dello Stato costituiscano una forma di valorizzazione del patrimonio culturale della Nazione, capace di rafforzare l’identità democratica del Paese e di contribuire alla formazione civica delle nuove generazioni.
Il progetto si inserisce nel consolidato percorso di collaborazione e dialogo tra l’Associazione Vittime del Dovere e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, avviato con il primo Protocollo d’Intesa del 2013 e proseguito attraverso i successivi Protocolli del 2018 e del 2023, con rinnovo in itinere. In continuità con tale esperienza, l’Associazione ribadisce il proprio impegno nel sostenere e affiancare le Istituzioni scolastiche nella promozione di iniziative educative volte a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del rispetto, della legalità, della cittadinanza attiva, della giustizia e del valore della memoria.
Il tema scelto per questa edizione prende le mosse dall’articolo 9 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di promuovere lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e di tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione, oltre all’ambiente, alla biodiversità e agli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, e agli animali secondo quanto previsto dalla legge dello Stato.
TRACCIA DEL TEMA
L’articolo 9 della Costituzione recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali.”
Questo principio, tra i pilastri fondamentali della nostra Costituzione, afferma che la Repubblica ha il compito non solo di proteggere e valorizzare il patrimonio artistico e naturale del Paese, ma anche di promuovere la cultura come elemento essenziale per la crescita della società e per la formazione dei cittadini.
Quando si parla di patrimonio storico e culturale, si pensa spesso a beni materiali come monumenti, chiese, musei, opere d’arte o paesaggi di particolare valore. Tuttavia, l’identità di una Nazione non si costruisce soltanto attraverso i luoghi e gli oggetti che raccontano il passato, ma anche attraverso la memoria delle persone che hanno contribuito a difendere i valori fondamentali della comunità.
Esiste infatti un patrimonio meno visibile ma altrettanto prezioso: un patrimonio immateriale fatto di valori civili, testimonianze e memoria collettiva. In questo patrimonio rientrano anche le storie delle Vittime del Dovere, donne e uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine, alle Forze Armate, alla Magistratura e alle istituzioni dello Stato che hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti nell’adempimento delle loro funzioni, mentre difendevano la legalità, la sicurezza dei cittadini e i principi democratici della Repubblica.
Prima ancora di essere ricordate come “vittime”, queste persone sono state Servitori dello Stato che hanno scelto di dedicare la propria vita alla tutela della collettività. Il loro sacrificio rappresenta uno degli esempi più alti di responsabilità civica, di senso del dovere e di fedeltà ai valori della Costituzione.
Le vie, le piazze, le scuole e i monumenti dedicati a queste persone non sono soltanto luoghi della memoria, ma veri e propri simboli di un patrimonio morale condiviso. Essi ricordano alla società che la libertà, la sicurezza e la democrazia non sono conquiste scontate, ma il risultato dell’impegno e del sacrificio di chi ha scelto di difendere il bene comune.
Oggi, accanto ai luoghi fisici della memoria, esistono anche strumenti digitali che permettono di custodire e diffondere queste storie. Un esempio significativo è il Memoriale Digitale per le Vittime del Dovere, una piattaforma che raccoglie e conserva testimonianze, documenti e materiali storici dedicati ai Servitori dello Stato caduti nell’adempimento del proprio dovere.
Il Memoriale rappresenta un vero e proprio monumento digitale della memoria, in cui i nomi delle Vittime sono collegati ai luoghi e alla storia del Paese attraverso una cartografia interattiva e schede biografiche dettagliate. Ricordare le Vittime del Dovere non significa soltanto onorare il loro sacrificio, ma anche trasmettere valori di etica, giustizia e servizio verso lo Stato, affinché le loro storie possano continuare a ispirare la società e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.
In un’epoca caratterizzata dalla rapidità delle informazioni e dal rischio dell’oblio, custodire la memoria di queste figure assume un valore ancora più importante: significa contribuire alla costruzione di una cultura della legalità e della responsabilità civica, capace di orientare le scelte delle nuove generazioni.
Partendo da queste riflessioni e approfondendo una o più storie di Vittime del Dovere, descrivi perché la memoria di queste donne e di questi uomini possa essere considerata patrimonio immateriale della Nazione, fatto di memoria, valori civili e senso dello Stato, che contribuisce a costruire e rafforzare l’identità democratica del Paese, in coerenza con i principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione. Attraverso esempi concreti, illustra inoltre in che modo il loro sacrificio continui ancora oggi a trasmettere valori di legalità, giustizia e responsabilità civica, soffermandoti sul ruolo che le nuove generazioni possono assumere nel custodire e trasmettere questa memoria, affinché diventi uno strumento di educazione, consapevolezza e impegno civile per il futuro della società.
È proprio il concetto di patrimonio a rappresentare il punto di partenza della riflessione proposta agli studenti.
Quando si parla di patrimonio storico e culturale di una Nazione, il pensiero va generalmente a monumenti, chiese, musei, opere d’arte, luoghi e paesaggi che custodiscono la memoria del passato. Ma l’identità di un Paese non è costruita soltanto attraverso ciò che può essere conservato, visitato o ammirato.
Esiste anche un patrimonio immateriale, fatto di valori, testimonianze, esperienze e memoria collettiva. In questo rientrano le storie delle Vittime del Dovere: donne e uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine, alle Forze Armate, alla Magistratura e alle istituzioni dello Stato che hanno perso la vita o sono rimasti gravemente feriti nell’adempimento delle proprie funzioni, mentre difendevano la legalità, la sicurezza dei cittadini e i principi democratici della Repubblica. Prima ancora di essere ricordati come Vittime del Dovere, sono stati Servitori dello Stato. Persone che hanno scelto di mettere la propria professionalità, il proprio coraggio e, in alcuni casi, la propria stessa vita al servizio della collettività. Il loro sacrificio rappresenta una delle espressioni più alte di responsabilità civica, senso del dovere e fedeltà ai valori costituzionali.
Le vie, le piazze, le scuole e i monumenti dedicati alle Vittime del Dovere non sono soltanto luoghi attraverso i quali mantenere vivo un ricordo. Sono simboli di una memoria condivisa e testimoniano come la libertà, la sicurezza e la democrazia non siano conquiste scontate, ma valori che richiedono impegno, responsabilità e tutela.
Il progetto invita quindi gli studenti a compiere un passo ulteriore: conoscere una o più storie di Vittime del Dovere e interrogarsi sul significato che quelle vicende continuano ad avere nella società contemporanea.
La traccia del concorso chiede infatti di approfondire perché la memoria di queste donne e di questi uomini possa essere considerata patrimonio immateriale della Nazione, fatto di memoria, valori civili e senso dello Stato, e in che modo il loro sacrificio continui ancora oggi a trasmettere valori di legalità, giustizia e responsabilità civica.
Un’attenzione particolare viene riservata al ruolo delle nuove generazioni, chiamate non soltanto a conoscere queste storie, ma anche a diventare custodi e trasmettitori della memoria, affinché possa trasformarsi in uno strumento concreto di educazione, consapevolezza e impegno civile.
Gli elaborati potranno essere realizzati individualmente oppure in forma collettiva e potranno utilizzare differenti modalità espressive. Per la sezione testuale saranno ammessi temi, racconti, poesie e sceneggiature. Per la sezione grafica potranno essere realizzati disegni, fumetti, poster e manifesti. Per la sezione multimediale saranno invece possibili spot, canzoni e cortometraggi.
Una scelta che vuole lasciare spazio alla creatività degli studenti e alle diverse forme attraverso le quali le nuove generazioni possono raccontare la memoria, interpretare i valori della Costituzione e riflettere sul significato della responsabilità civile.
Accanto al concorso, l’Associazione Vittime del Dovere propone un percorso didattico di approfondimento sulla Costituzione e sulla figura della Vittima del Dovere, fruibile attraverso la piattaforma www.cittadinanzaelegalita.it.
Il percorso rappresenta uno strumento a disposizione degli studenti e dei docenti per approfondire i contenuti del progetto e affrontare la tematica attraverso materiali dedicati.
L’obiettivo è favorire una partecipazione consapevole, mettendo gli studenti nella condizione di conoscere il contesto storico e istituzionale nel quale si collocano le vicende delle Vittime del Dovere e di sviluppare una propria riflessione.
La partecipazione è gratuita e gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 gennaio 2027.
Sarà possibile caricare direttamente i lavori sulla piattaforma www.cittadinanzaelegalita.it oppure inviarli tramite posta elettronica all’indirizzo segreteria@vittimedeldovere.it.
Indipendentemente dalla modalità scelta, è necessario consultare attentamente il Regolamento e trasmettere, insieme all’opera, tutti gli allegati previsti dal Bando, indispensabili per la partecipazione e per la successiva fase di premiazione.
La modulistica è disponibile anche sulla piattaforma www.cittadinanzaelegalita.it.
I lavori saranno valutati da una Commissione composta da rappresentanti dell’Associazione Vittime del Dovere. Gli elaborati ritenuti più approfonditi, originali, curati e attinenti al tema saranno premiati con borse di studio destinate all’acquisto di materiale didattico. Il valore complessivo delle borse di studio ammonta a 2.500 euro.
La cerimonia di premiazione, con la consegna delle borse di studio, si svolgerà a Roma, in una data e con modalità che saranno definite con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il nuovo progetto dell’Associazione Vittime del Dovere nasce da una convinzione precisa: la memoria non deve essere soltanto conservata, ma deve essere vissuta, studiata e trasmessa. Conoscere le storie delle Vittime del Dovere significa conoscere persone che hanno scelto di servire la collettività e che, nello svolgimento delle proprie funzioni, hanno affrontato rischi e sacrifici spesso estremi. Significa comprendere il valore della legalità e delle Istituzioni, ma anche interrogarsi sul significato della responsabilità individuale e del bene comune.
Per questo il progetto guarda soprattutto ai giovani. Sono loro, infatti, a cui viene affidato il compito di raccogliere questa eredità e trasformarla in consapevolezza. La memoria delle Vittime del Dovere può così diventare uno strumento attraverso il quale parlare di Costituzione, democrazia, giustizia e cittadinanza, collegando le vicende del passato alle responsabilità del presente e alle sfide del futuro.
ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE
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