Si è conclusa poche ore fa l’udienza preliminare relativa alla tragica vicenda di Castel d’Azzano, con il rinvio a giudizio dei tre imputati per la strage avvenuta nelle campagne veronesi lo scorso ottobre, a seguito dell’esplosione di un casolare che ha provocato vittime e feriti.
L’udienza ha avuto inizio questa mattina alle ore 9.30 ed è stata presieduta dal GUP, dott.ssa Marini. Nel corso dell’udienza sono state esaminate le richieste di costituzione di parte civile presentate dalle persone offese e dai familiari delle vittime, nonché dalle persone rimaste ferite in conseguenza dell’esplosione.
Tra le parti civili è stata ammessa anche l’Associazione Vittime del Dovere ETS, che parteciperà al procedimento rappresentata dall’Avv. Paolo Francesco Rivolta del Foro di Monza.
Nel corso dell’udienza, il Giudice ha inoltre respinto le eccezioni formulate dalle difese in relazione alla richiesta di espletamento di una perizia psicologica, mediante incidente probatorio, sugli imputati.
Il procedimento proseguirà ora davanti alla Corte di Assise di Verona, presieduta dal Presidente dott. Raffaele Ferraro, con la prima udienza fissata per il 26 ottobre 2026.
“La decisione del GUP di ammettere la nostra costituzione di parte civile rappresenta un primo, fondamentale passo nel percorso verso la verità e la giustizia per la tragedia di Castel d’Azzano - dichiara il Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi - Oggi rinnoviamo, con commozione e fermezza, la nostra più sentita vicinanza e il nostro profondo cordoglio ai familiari delle vittime, a quanti hanno riportato invalidità permanenti e a tutta l’Arma dei Carabinieri, duramente colpita da questa tragedia.
La nostra presenza in questo processo non è soltanto una scelta coerente con le finalità previste dal nostro Statuto, ma rappresenta per noi un preciso imperativo etico e morale. Essere al fianco delle vittime, dei loro familiari e di quanti hanno subito le conseguenze di questa drammatica vicenda significa assumere concretamente il dovere di tutelarne la memoria, la dignità e i diritti.
Affronteremo il percorso processuale con rispetto per l’Autorità giudiziaria e con la massima attenzione, nella convinzione che l’accertamento della verità rappresenti un passaggio imprescindibile per rendere giustizia alle vittime e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”
ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE
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