Valentino Jansa

Trieste 26 Febbraio 1939
Palmanova 22 settembre 1971
Il Cap. Pil. Valentino Jansa nacque a Trieste il 26 febbraio 1939.
Fin da giovane mostrò particolare interesse per la tecnica e per il volo.
Diplomatosi presso lo storico Istituto Tecnico Alessandro Volta, nel 1959 partecipò al concorso dell’Aeronautica Militare – Ruolo Naviganti e venne ammesso al Corso Allievi Ufficiali Piloti di Complemento.
Nel 1960, col grado di Sottotenente Pilota di Complemento, frequentò le Scuole di Volo di Lecce e Amendola distinguendosi per le sue qualità umane e professionali.
La sua prima destinazione operativa fu presso la 5^ Aerobrigata-Rimini dalla quale venne successivamente trasferito alla 2^ Aerobrigata di Treviso.
Grazie agli eccellenti risultati conseguiti negli esami, transitò nel Servizio Permanente Effettivo – Ruolo Naviganti Speciale.
Il 21 settembre 1966, con il grado di Tenente Pilota, fu assegnato al 313°Gruppo Addestramento Acrobatico – Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori”, con base all’Aeroporto di Rivolto (Udine).
Nel “team nazionale” ricoprì negli anni, le posizioni di:
- n. 2 - primo gregario di sinistra
- n. 4 - secondo gregario di sinistra
- n. 9 - secondo fanalino
Nel 1962 sposò Luisa e due anni dopo, nacque la loro figlia Patrizia.
Chi lo conobbe, lo descrive come il perfetto esempio del “ragazzo triestino” eclettico, solare, generoso e sempre disponibile.
A terra era una persona affabile e cordiale, in volo era invece Pilota di straordinaria preparazione e determinazione.
Gli venne affidato l’incarico di “collaudatore di Reparto” per 19 “prove in volo” dei velivoli che uscivano dalla Sezione Manutenzione del Gruppo, nonché per 19 prove ed accettazione dei velivoli che uscivano dall’ispezione generale effettuata dall’AERFER di Napoli.
Un incarico impegnativo, delicatissimo.
Quel primo pomeriggio del 22 settembre 1971, il Cap. Valentino Jansa decollava da Rivolto per una prova-velivolo “uscito” dalla Sezione Manutenzione di Reparto, poiché il giorno seguente avevano una manifestazione aerea a Swenningen in Germania.
Effettuati i “controlli tecnici” a duemila piedi, chiese alla Torre di Controllo l’autorizzazione ai “controlli” a bassa quota, prima del rientro alla Base, e spostandosi a Est, veniva a trovarsi su Palmanova.
Nella manovra che seguiva, improvvisamente l’aereo entrava in “vite piatta”, una situazione gravissima.
Pur avendo la possibilità di salvarsi azionando il seggiolino eiettabile, il Cap. Pilota Valentino Jansa rimase a governare l’aereo e riuscì a portarlo fuori dal centro abitato, sulle mura del Bastione Foscarini evitando così una sicura tragedia.
Solo allora azionò il seggiolino di espulsione, consapevole tuttavia che forse era troppo tardi per lui.
Il suo gesto rappresenta uno dei più alti esempi di coraggio, altruismo, senso del dovere e profondo amore verso la “sua” Aeronautica Militare.
Il Capitano Valentino Jansa viene onorato ogni anno il 22 settembre, con una sentita e partecipata Cerimonia su quella collina oggi intitolata “Parco dell’Aviatore, alla memoria del Capitano Valentino Jansa Pilota delle Frecce Tricolori.”
Oggi il suo nome è ricordato nell’albo d’onore delle Frecce Tricolori, dalla città di Palmanova e dalla sua Trieste, come simbolo di dedizione assoluta al servizio dello stato e di amore per il prossimo.

































































































































