Una corona d’alloro deposta sotto la lapide commemorativa per ricordare una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana. Questa mattina, in via Fani a Roma, si è svolta la commemorazione del 48esimo anniversario del rapimento di Aldo Moro e dell’uccisione dei cinque uomini della sua scorta, vittime dell’attacco delle Brigate Rosse il 16 marzo 1978.
Davanti alla lapide che ricorda la strage, istituzioni e cittadini hanno reso omaggio agli agenti caduti: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi e Raffaele Iozzino, uccisi nell’agguato mentre accompagnavano il presidente della Democrazia
«Il 16 marzo 1978 un agguato sconvolse l’Italia. Una ferita profonda, rimasta impressa nella memoria e nella coscienza del nostro Paese e della nostra città», ha dichiarato il primo cittadino. «Roma ricorda il presidente Moro e i servitori dello Stato caduti in quell’attacco. La nostra città rende omaggio a loro e a tutte le vittime innocenti del terrorismo e delle stragi».
Il sequestro di Moro, che si concluse tragicamente dopo 55 giorni di prigionia, rappresenta ancora oggi uno degli eventi simbolo degli anni di piombo. La commemorazione di via Fani rinnova ogni anno il ricordo di quella mattina e il tributo alle vittime del terrorismo che hanno segnato la storia italiana.
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