Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri caduti

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Allievo Maresciallo Guardia di Finanza DAVIDE SCAMPORRINO

Allievo Maresciallo della Guardia di Finanza DAVIDE SCAMPORRINO

DAVIDE SCAMPORRINO nacque a Siracusa il 28.10.1970 e morì il 27.08.1998 a Lecce in attività di servizio operativa anti-contrabbando e anti-immigrazione clandestina.

Era il più piccolo di 5 figli, aveva un animo buono, sempre disponibile e generoso.

Da 9 anni fidanzato con una coetanea, aveva un sogno nel cassetto: sposarsi nei fondali della costa.

Un’idea che, apparendo stravagante, ci fa comprendere il suo amore per il mare, infatti era al suo terzo brevetto da sommozzatore ed istruttore per giovani; una passione, quella per le immersioni, che condivideva con la sua fidanzata. Credeva nel servizio militare, sin da adolescente aveva subito il fascino delle stellette e della divisa al punto da decidere di abbandonare gli studi intrapresi nella facoltà di Economia e Commercio a Catania e partecipare al concorso, che è riuscito a superare(classificandosi ventisettesimo su seicento concorrenti), per accedere alle Fiamme Gialle.

Dopo un anno di “Scuola allievi sottouffuciali della Guardia di Finanza”a Cuneo, che lo aveva visto impegnato con spirito di sacrificio e abnegazione, terminato con il giuramento, era stato inviato a Lecce (1 Agosto’98) per il tirocinio pratico. Una notte, durante un servizio anti-immigrazione, Davide a bordo di una pattuglia si stava recando, insieme a 2 finanzieri del gruppo di Lecce ed un altro allievo maresciallo, in una località a nord di Frigole (prov. di Lecce) dove era previsto uno sbarco di clandestini. L’allarme era stato dato dall’equipaggio di una motovedetta delle Fiamme Gialle impegnata nell’inseguimento di un gommone carico di immigrati, nelle acque antistanti le coste salentine. Nel tragitto l’auto è finita fuori strada, in prossimità di una curva, e si è schiantata contro un albero. Dei quattro finanzieri solo Davide ha avuto la peggio. E’morto dopo poche ore dal ricovero per i traumi riportati. Era l’ultimo servizio che avrebbe dovuto svolgere, prima delle ferie, per ultimare il tirocinio ed entrare in Accademia a l’Aquila e proseguire quindi la carriera militare.

Era il 27 Agosto del 1998 quando la sua vita fu stroncata prematuramente nell’adempimento del proprio dovere.

Dopo poco tempo, gli è stata intitolata l’aula magna dell’Accademia a l’Aquila, in modo che tutti i giovani ispettori sovrintendenti G.d.F. possano ricordare Davide che ha sacrificato la propria vita per lo Stato. Dopo poco più di 9 anni, il comune di Siracusa, sua città natale, gli ha intitolato una Piazza (di fronte ad una scuola elementare) per ricordare l’eroe siracusano, ma anche per dare risalto ai tanti colleghi impegnati in servizi utili per l’intera collettività.

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