Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri caduti

Le note biografiche vengono pubblicate con grande partecipazione e orgoglio, ma solo su espressa richiesta e con l'autorizzazione al trattamento dei dati personali sottoscritta dall'invalido oppure dai congiunti dei caduti, Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.
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Agente Polizia Municipale
VINCENZO UGGA

Agente Polizia Municipale VINCENZO UGGA

Il Corpo Vigi li Urbani di MiIano è stato colpito da un grave lutto: il Vigile VINCENZO UGGA è caduto adempiendo coraggiosamente al proprio dovere. Nel conflitto a fuoco con pericolosi malviventi ha trovato la morte anche una donna, ADA FORNARO, ed è stato gravemente ferito il Vigile ARMANDO PAGLIARO.

Ancora una volta e come sempre, i Vigili Urbani si sono dimostrati presenti con sollec itudine e spirito di sacrificio accanto alla popolazione, condividendone i momenti più difficili, nel prestare ogni possibi le assi stenza e soccorso. Si conferma cosi una tradizione milanese di lunga data, che si è manifestata con fulg idi esempi fin dal lontano terremoto di Messina, nel corso delle due guerre mondiali e in tante altre pubbliche calamità.

Nell'esprimere il nostro profondo cordogìio alle famigl ie colpite dalla sventura, facciamo voti che la nostra società travagl iata da tanti gravi e funesti eventi, possa ritrovare il necessario/equilibrio e la saggezza indispensabile a restituire la fiducia di ognuno nelle .prospettive future.

 

Nato nel 1941, è entrato nel Corpo Vigili Urbani di Milano il 29 aprile 1968. Dopo aver sostenuto con profitto il corso di qualificazione iniziale, ha svolto il servizio presso vari Comandi di Zona e la Sezione Autoradio; passando poi al Nucleo Mobile dove era in forza dall'ottobre 1974.

Di carattere sobrio e misurato, era stimato dai colleghi ed apprezzato per l'alacrità dell'impegno ed i I coraggio con cui affrontava molte situazioni anche rischiose del suo lavoro. Per gli. ottimi risultati ottenuti, aveva ricevuto numerosi elogi dal Comandante. e la sua opera era apprezzata anche dalla Magistratura. La sua applicazione era testimoniata anche dalla qualifica di interprete ottenuta per l'inglese e il tedesco.

La generosità del carattere portava Ugga a impegnarsi sempre in prima persona; ed è stato questo atteggiamento che, nell'ultima sua operazione di servizio, lo ha portato ad esporre e sacrificare la sua vita per difendere quella del collega gravemente ferito.

Vincenzo Ugga ha lasciato la giovane moglie Lucia Barone e due figli, Annalisa di 8 anni e Francesco di 3 anni.

 

 

L'estremo omaggio della cittadinanza

La camera ardente di Vincenzo Ugga è stata allestita il pomeriggio di venerdì 11 marzo sotto il portico nel cortile del Comando Centrale in via Beccaria. Mentre la salma veniva presidiata in permanenza da un drappello di Vigili Urbani in alta uniforme, per tutto i I pomeriggio fino a sera inoltrata e per tutta la mattinata del giorno seguente, si è assistito ad un susseguirsi di visitatori - autorità, colleghi di Milano ed altri Comuni, semplici cittadini - che venivano a rendere omaggio al defunto.

Alle ore 15 di sabato 12 marzo, il corteo funebre ha preso i I via dal pal azzo del Comando.

L'Arcivescovo di Mi lano S.E. Cardo Giovanni Colombo ha voluto officiare personalmente i funerali e, nonostante l'inclemenza del tempo, ha preceduto i I feretro per tutto i I percorso. Erano presenti tutte le massime autorità: Il Prefetto dotto Domenico Amari, il Sindaco Carlo Tognoli.

 

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