Con vivo apprezzamento si comunica che il quotidiano “La Sicilia”, nell’edizione del 31 maggio 2026, ha pubblicato un significativo articolo dedicato al nostro socio Giovanni Samannà, riconosciuto Vittima del Dovere, a firma della giornalista Laura Mendola.
Nato a Trapani il 19 ottobre 1963, il Marò Giovanni Samannà si arruola nel C.E.M.M. il 4 agosto 1982 e viene successivamente assegnato alle forze specialistiche anfibie del Battaglione San Marco. Nell’ambito del proprio servizio viene selezionato per partecipare alla missione della Forza Multinazionale ITALCON “Libano 2”, impegnata in un contesto operativo particolarmente complesso e ad alto rischio, segnato da prolungate tensioni e dal drammatico impatto del conflitto sulla popolazione civile.
In data 5 febbraio 1983, nel corso di un’attività di pattugliamento presso una postazione nei pressi dello stadio (zona nord di Chatila), la pattuglia di appartenenza si imbatté in un campo minato. Nell’esplosione di un ordigno il Marò Samannà riportò gravissime lesioni, venendo successivamente soccorso e trasportato presso l’ospedale “Rizk”, dove fu dichiarato fuori pericolo.
Per il coraggio e la dedizione dimostrati in servizio, al militare furono conferite importanti onorificenze, tra cui la Croce Commemorativa per la missione di pace della Forza Multinazionale in Libano, la Croce di Guerra e la Medaglia dei Feriti del Ministro della Difesa libanese, nonché una targa commemorativa del Kiwanis International Europe. Alla vigilia del rimpatrio gli venne inoltre riconosciuto lo status di Vittima del Dovere.
Il contributo pubblicato da “La Sicilia” ripercorre con rigore e sensibilità tale percorso umano e professionale, evidenziando il senso del dovere, il coraggio e la dedizione al servizio dello Stato dimostrati in un contesto operativo particolarmente difficile.
La pubblicazione rappresenta un importante momento di riconoscimento istituzionale e civile, contribuendo a preservare la memoria del suo sacrificio e a valorizzarne l’esempio quale testimonianza di alto valore morale e militare.
Tratto da La Sicilia
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