Trieste al centro del dibattito nazionale sulla tutela giuridica delle divise. Si è svolto venerdì 22 maggio, nella cornice del Circolo Unificato dell’Esercito “Villa Italia”, il convegno promosso dall’Associazione Vittime del Dovere ETS–ODV dedicato al tema della “Copertura Legale Integrale per le Forze dell’Ordine e Forze Armate: dalle Vittime del Dovere storiche alle sfide del presente”. Un appuntamento che ha riunito rappresentanti istituzionali, vertici delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine, sindacati, giuristi e familiari delle Vittime del Dovere per affrontare uno dei temi più delicati nel rapporto tra sicurezza, Stato e giustizia: la tutela legale di chi opera quotidianamente in contesti ad alto rischio.
Al centro della giornata la proposta avanzata dall’associazione, che rappresenta oltre 500 famiglie tra vedove, orfani, invalidi e genitori di appartenenti alle Forze dell’Ordine, Forze Armate e Magistratura caduti o feriti in servizio. L’obiettivo è introdurre una copertura legale integrale per il personale coinvolto in procedimenti giudiziari per fatti di servizio, prevedendo la libera scelta del difensore e il pagamento automatico delle spese legali da parte dello Stato sin dalle prime fasi del procedimento.
«Chi rischia la vita per proteggere i cittadini deve essere protetto dallo Stato», è il principio richiamato nel corso del convegno, durante il quale è stata evidenziata la necessità di superare gli attuali strumenti normativi, giudicati frammentari e insufficienti soprattutto nei casi legati a ordine pubblico, antiterrorismo, soccorso ed emergenze sociali.
Ad aprire i lavori sono stati la presidente dell’associazione, la dottoressa Emanuela Piantadosi, insieme al viceprefetto di Trieste Fabio Millotti, al presidente del Consiglio comunale Francesco Di Paola Panteca e ai rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia.
Numerosi gli interventi tecnici e giuridici che hanno scandito la mattinata. Gli avvocati Andrea Bava, Stefano Maccioni e Piero Porciani hanno affrontato i temi della tutela sanitaria e processuale degli operatori in uniforme, mentre il professor Roberto Russo ha approfondito i fondamenti costituzionali della tutela legale per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine.
Alla giornata hanno preso parte anche il questore di Trieste Lilia Fredella, rappresentanti di Marina Militare, Guardia di Finanza, Carabinieri, Esercito, Capitaneria di Porto, Polizia Penitenziaria, Vigili del Fuoco e Polizia di Stato, oltre a esponenti del comparto sindacale sicurezza e difesa.
Particolarmente toccante il momento commemorativo dedicato alle Vittime del Dovere del territorio friulano, con le testimonianze dei familiari e il ricordo di figure simboliche legate al sacrificio in servizio.
Il confronto si è concluso con una tavola rotonda tra rappresentanti sindacali delle diverse sigle del comparto sicurezza e difesa, che hanno discusso le possibili riforme normative per garantire maggiori tutele agli operatori impegnati quotidianamente sul territorio.
Un tema destinato a restare al centro del dibattito pubblico e politico, soprattutto in una fase storica in cui cresce il numero dei procedimenti giudiziari che coinvolgono uomini e donne in uniforme durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Rassegna stampa







Sostieni l'associazione!
Fai una donazione con