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07 MAGGIO 2026
Malpensa24.it - Uno Bianca, l’ombra dei mandanti occulti: “Subito una commissione d’inchiesta”

MONZA – Chi sono i mandanti e chi ha protetto la Banda della Uno Bianca per sette anni di sangue e terrore? La domanda, pesante come un macigno, arriva dopo le recenti e inquietanti dichiarazioni televisive di Roberto Savi. A farsi portavoce di questa istanza di chiarezza è l’Associazione Vittime del Dovere, Onlus nazionale con sede a Monza, che oggi lancia il piano “Verità di Stato” chiedendo l’intervento immediato di Magistratura e Parlamento. 

I presunti mandanti occulti

Le parole di Savi, se confermate in sede ufficiale, toccherebbero uno dei nervi più scoperti della storia repubblicana. “Di fronte all’esplicita menzione di mandanti occulti, servizi particolari e protezioni dall’alto, riteniamo indispensabile superare definitivamente il riduzionismo giudiziario che per decenni ha inquadrato i fatti come mera criminalità comune”, dichiara la presidente Emanuela Piantadosi. Per l’associazione, è giunto il momento di “esplorare in modo sistematico l‘ipotesi di eversione e depistaggio istituzionale“.

La richiesta di una Commissione di Inchiesta

La posizione della Onlus è netta: non si tratta di riabilitare un criminale, ma di scavare nel fango che ancora ricopre quegli anni. “Non è possibile concedere fiducia a un efferato pluriomicida ergastolano, Savi non è un collaboratore di giustizia, ma le sue parole devono ora diventare il grimaldello per forzare gli armadi degli uffici pubblici dove forse si celano verità nascoste. La ricerca della verità sui mandanti non è mettere in crisi le Istituzioni, ma rappresenta la più alta forma di difesa dello Stato Democratico”. Per trasformare lo scalpore mediatico in verità giudiziaria e storica, l’Associazione Vittime del Dovere richiede l’attivazione immediata e congiunta della Procura competente affinché, visionato il girato integrale e sentito il responsabile di tali affermazioni, stabilisca se si tratti di fatti oggettivi o di un tentativo di calunnia. Contemporaneamente, viene chiesta l’apertura di una Commissione Bicamerale ad hoc per esaminare e ricostruire una verità storica che potrebbe avere un respiro internazionale ed essere stata deliberatamente taciuta.

Pronti a tornare in aula

“Ci costituiremo parte civile in ogni eventuale nuovo procedimento penale“, prosegue Piantadosi, sottolineando come molte delle vittime appartenessero alle stesse Forze dell’Ordine. L’associazione solleciterà formalmente i Ministri dell’Interno e della Giustizia attraverso interrogazioni parlamentari urgenti. “Ai cittadini, alla società civile e al mondo dell’informazione chiediamo di non derubricare questi fatti a cronaca nera. Informarsi e fare pressione è l’unico vero scudo contro l’oblio programmato e le menzogne veicolate. Quando i cittadini chiedono verità, le Istituzioni sono costrette ad agire”.

Tratto da Malpensa24.it

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