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12 GENNAIO 2026
Milano: Anniversario della scomparsa dell’Agente di Polizia Locale, Nicolò Savarino

In occasione dell’anniversario della scomparsa di Nicolò Savarino, agente della Polizia Locale, lunedì 12 gennaio alle ore 11.00 si terrà una cerimonia commemorativa presso il Parco di via Livigno 5, per ricordare il suo impegno e il suo sacrificio.

Savarino, siciliano di origine e 42 anni, è stato barbaramente travolto e trascinato per oltre trecento metri da un suv, il 12 gennaio scorso, mentre svolgeva un controllo nel quartiere Bovisa a bordo della sua bicicletta. Il conducente è fuggito subito dopo l’incidente. L’agente era noto come il “vigile buono” per il suo impegno quotidiano a tutela dei cittadini e per la dedizione al lavoro, che aveva scelto come missione di vita.

Dopo anni come impiegato comunale, Nicolò aveva deciso di entrare nel Corpo dei vigili di Milano, dedicandosi con passione al servizio pubblico. Oltre al lavoro, era impegnato nel volontariato e nell’assistenza alle persone con disabilità, dimostrando grande generosità anche fuori dal servizio.

La città di Milano gli ha conferito la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza alla memoria, riconoscimento per il coraggio e la dedizione mostrati nel quotidiano. La cerimonia di lunedì sarà un momento di ricordo e di omaggio a un giovane eroe del quotidiano, simbolo di senso civico, responsabilità e giustizia.

Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza alla memoria

“Il «vigile buono», ucciso in servizio il 12 gennaio scorso, mentre svolgeva il proprio dovere con dedizione e con coscienza: era intervenuto per un controllo nel quartiere Bovisa, a bordo della sua bicicletta, quando è stato barbaramente travolto e trascinato per oltre trecento metri dal conducente di un suv, fuggito subito dopo l’investimento. Siciliano di origine, 42 anni, Nicolò Savarino aveva lasciato la propria terra alla ricerca di un lavoro, di un futuro, di una vita migliore. Aveva scelto la nostra città: Milano lo aveva accolto, lui amava Milano. Era un giovane eroe del quotidiano, guidato da un grande senso civico, di responsabilità e di giustizia: onorava il Corpo dei nostri ghisa, dopo essere stato per anni un impiegato comunale, impegnandosi quotidianamente per il bene dell’intera collettività. Era un uomo generoso anche lontano dal lavoro, dedicando il proprio tempo al volontariato e all’assistenza delle persone con disabilità. Milano onora la sua memoria, la sua testimonianza umana e professionale, l’esempio del suo sacrificio che ha commosso l’intero paese.” - Milano, 7 dicembre 2012

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