Gaetano Rennella

Nato a Napoli il 4 giugno 1951
Il 1° Maresciallo Luogotenente Rennella incarna una delle figure più alte e silenziose del servizio allo Stato: quella del militare che ha anteposto, per tutta la vita, il dovere alla propria sicurezza personale.
Si arruola nelle Forze Armate l’8 gennaio 1970, frequentando il 13° Corso A.S., dando così inizio a una carriera lunga, intensa e costellata da incarichi di grande responsabilità. Specialista di altissimo profilo, ricopre il ruolo di Capo Artificiere, operando per decenni in attività delicate e ad alto rischio, spesso lontane dai riflettori ma essenziali per la sicurezza collettiva.
Il suo servizio si conclude formalmente il 31 dicembre 2007, dopo quasi 38 anni di carriera, ma le conseguenze di quanto affrontato in servizio continueranno a segnare la sua vita ben oltre il congedo.
È sposato con la signora Imma, ed è padre di Teresa e Cosimo, ai quali ha sempre trasmesso i valori della disciplina, dell’onore e del senso dello Stato.
Il 18 luglio 1996, il Maresciallo Rennella viene comandato presso il proprio Reparto per un’operazione estremamente pericolosa: la distruzione di fiale contenenti aggressivi chimici risalenti alla Prima Guerra Mondiale.
Durante le operazioni, viene accidentalmente investito dalla sostanza chimica, riportando una ustione di terzo grado alla gamba destra.
Soccorso immediatamente presso l’infermeria del reparto, viene trasferito prima all’Ospedale Civile di Civitavecchia e successivamente all’Ospedale Militare di Roma, dove è sottoposto a un intervento chirurgico urgente per l’asportazione della sostanza chimica penetrata nei tessuti. Negli anni successivi, sempre alla gamba destra, dovrà affrontare un ulteriore intervento per l’asportazione di un leiomioma.
Inizia così una lunga e dolorosa convalescenza, segnata dall’insorgenza e dall’aggravarsi di gravi patologie riconosciute come dipendenti da causa di servizio.
Le infermità riportate, progressivamente aggravatesi, conducono nel 2009 al giudizio di non idoneità permanente al servizio militare incondizionato, espresso dalla Prima Commissione Medica Ospedaliera della CMML di Roma, con attribuzione delle patologie alla Tabella “A”, Categoria 5.
Tra le patologie riconosciute:
- Sindrome algico-distrofica del piede destro secondaria a esposizione a sostanze tossiche;
- Coxartrosi bilaterale con deficit funzionale;
- Spondilodiscoartrosi cervicale con discopatie da C5 a C7 e spondilosi dorso-lombare diffusa.
Patologie che non rappresentano soltanto una diagnosi clinica, ma il segno concreto e permanente di un servizio reso senza risparmio di sé.
Solo molti anni dopo, il 6 dicembre 2023, con Decreto del Ministero della Difesa, allo Stato italiano viene restituita una verità attesa:
al 1° Maresciallo Lgt. Rennella viene riconosciuto lo status di “Equiparato a Vittima del Dovere”.
Un riconoscimento che sancisce ufficialmente ciò che la sua storia aveva già reso evidente: le sue sofferenze sono il prezzo pagato per la sicurezza di tutti.
Onorificenze
Nel corso della sua carriera gli sono state conferite numerose e prestigiose onorificenze, tra cui:
- Cavaliere della Repubblica Italiana
- Medaglia Mauriziana per dieci lustri di carriera militare
- Croce d’Oro con stelletta per 40 anni di servizio
- Croce d’Oro (25 anni), Croce d’Argento (16 anni) per anzianità di servizio
- Medaglia commemorativa NATO per il servizio in Bosnia
- Croce per missioni di mantenimento della pace
- Croce “Vespri Siciliani”
- Medaglia per il soccorso al terremoto in Campania e Basilicata (1980–81)
- Tre elogi ufficiali

























































































































