Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
Con la presentazione dei disegni di legge cerchiamo di porre un ulteriore tassello sul lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Le proposte di legge da noi richieste, presentate e che si sono succedute negli anni hanno lo scopo di definire la completa equiparazione tra Vittime, dopo oltre dieci anni dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.

30 MAGGIO 2022
ANSA - Cassazione: niente prescrizione per domanda di Vittima del dovere. Diritto riconosciuto anche dopo 10 anni dall'evento

(ANSA) - ROMA, 30 MAG - La Corte di Cassazione ha deciso che la domanda di 'Vittima del dovere', fatta da forze di polizia e forze armate italiane cadute o che abbiano contratto infermità invalidanti nell'adempimento del loro dovere, non è soggetta a prescrizione. A renderlo noto è l'associazione Vittime del dovere che fa sapere che "a occuparsi della spinosa questione è stato l'avvocato Andrea Bava, socio onorario e nostro consulente".  

I Ministeri, ormai da anni, sostenevano la prescrizione del diritto a chiedere il riconoscimento di status di Vittima del Dovere una volta decorsi i 10 anni dalla data dell'evento ovvero dalla data di entrata in vigore della Legge finanziaria del 2006 e del DPR 243/2006, qualora l'evento fosse a essa antecedente. "Finalmente la Cassazione ha risolto un problema importantissimo per tutti coloro che si sono visti respingere la domanda sulla base della tesi della prescrizione del diritto", dichiara Andrea Bava che poi aggiunge "La Corte di Cassazione ha finalmente posto fine a un'ingiustizia che stava colpendo migliaia di persone".

Tratto da ANSA

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