Carlo Legrottaglie

Cisternino, 5 luglio 1965
Francavilla Fontana, 12 giugno 2025
Entrato giovanissimo nell'Arma dei Carabinieri, Carlo Legrottaglie aveva dedicato l'intera vita al servizio dello Stato. Nel corso della sua carriera aveva prestato servizio in diverse sedi, tra cui Fasano, fino all'assegnazione, nel 2016, al Nucleo Radiomobile della Compagnia di Francavilla Fontana.
La sua storia si è tragicamente intrecciata con il dovere il 12 giugno 2025. Durante quello che era uno degli ultimi turni di servizio prima del congedo, il militare intervenne per fermare due rapinatori in fuga a bordo di una Lancia Ypsilon nella zona industriale di Francavilla Fontana. Dopo un inseguimento e uno speronamento tra i veicoli, i malviventi abbandonarono l'auto e proseguirono la fuga a piedi.
Legrottaglie non esitò a rincorrerli. Durante l'inseguimento venne raggiunto da un colpo d'arma da fuoco. Trasportato in condizioni disperate, morì alle prime luci dell'alba. Una tragedia che colpì profondamente l'intero Paese anche per una circostanza particolarmente dolorosa: mancavano soltanto pochi giorni all'inizio della licenza che lo avrebbe accompagnato alla pensione, prevista per il 5 luglio 2025.
Per il coraggio dimostrato e per l'estremo sacrificio compiuto nell'adempimento del proprio dovere, il 12 agosto 2025 il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri gli ha conferito un encomio solenne e la promozione al grado di maresciallo alla memoria.
Medaglia d'oro al valor militare (alla memoria)
«Addetto ad aliquota radiomobile di compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all'inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un'autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, lo affrontava con palese intento violento. Attinto proditoriamente da un colpo esplosogli contro dal malvivente, sebbene gravemente ferito, anziché trovare riparo, replicava con l'arma in dotazione, prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio. Francavilla Fontana, 12 giugno 2025.»
— 12 dicembre 2025
Fonte foto: Ministero dell’Interno
































































































































