Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

17 DICEMBRE 2018
Aggiornamento iter parlamentare degli Emendamenti alla Legge di Bilancio 2019 riguardanti le Vittime del Dovere

Care Amiche e Cari Amici, 

con la presente è nostra intenzione comunicarvi gli ultimi sviluppi relativi alla Legge di Bilancio 2019, consultabili sul portale Istituzionale del Senato della Repubblica.

In data 13 dicembre è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti.

Dal fascicolo abbiamo appurato la presentazione dei seguenti emendamenti a favore delle Vittime ( in allegato i testi completi) che sono stati sollecitati dall’Associazione, così come evidenziato nel precedente comunicato:

n. 1.1053 (testo corretto) PATUANELLIACCOTOGALLICCHIOMARCO PELLEGRINIPIRROPRESUTTOTURCOPESCO
relativo alle pensioni di invalidità, ai trattamenti pensionistici di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222, ai trattamenti pensionistici riconosciuti ai superstiti e ai trattamenti riconosciuti a favore delle vittime del dovere o di azioni terroristiche, di cui alla legge 13 agosto 1980, n. 466 ed alla legge 3 agosto 2004, n. 206, che vengono esclusi dalle riduzioni previste dalla Legge di Bilancio.

n. 1.1090 PICHETTO FRATINDAMIANIFANTETTIFERROSACCONECONZATTI
relativo alla completa equiparazione per le Vittime, nella formulazione di cui al nostro DDL 1715.

n. 1.1091 BARBONIGALLONEPICHETTO FRATINDAMIANIFANTETTIFERROSACCONECONZATTI
relativo alla completa equiparazione per le Vittime, nella formulazione di cui al nostro DDL 1715.

n. 1.1482 CORBETTAGALLICCHIO
relativo al collocamento obbligatorio.

n. 1.1583 RIVOLTAFERREROSOLINASZULIANI
relativo al collocamento obbligatorio.

n. 1.1584 RIVOLTAFERREROSOLINASZULIANI
relativo all’adeguamento dell’assegno vitalizio di cui alla Legge 407/98.

La discussione sull’ammissibilità degli emendamenti si sta svolgendo presso la Commissione Bilancio del Senato e Vi terremo aggiornati sull’esito delle votazioni.

Cordiali saluti 

Emanuela Piantadosi
Presidente Associazione Vittime del Dovere

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