Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime A.S. 876

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

20 APRILE 2017
SENATO DELLA REPUBBLICA - Audizione dell'Associazione Vittime del Dovere presso la Presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Senato

Cari Soci,

Con la presente vi informiamo che domani, giovedì 20 aprile, alle ore 14, avrà luogo l’audizione, dinanzi all'Ufficio di Presidenza della Commissione Affari Costituzionali del Senato, in relazione all'Atto del Governo n. 393 (modifiche e integrazioni al Testo unico sul pubblico impiego), occasione che vedrà anche l’intervento del Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere, Dott.ssa Emanuela Piantadosi.
Ancora una volta, la nostra Onlus porrà l’attenzione sulla questione del collocamento mirato, beneficio previsto per le Vittime del Dovere, terrorismo e criminalità organizzata, che, tuttavia, trova ancora grandi difficoltà di applicazione e che purtroppo non è stato ancora adeguatamente affrontato nella redazione del Testo unico.

Per tale occasione è stata predisposta una relazione specifica che, oltre ad evidenziare le varie criticità riscontrate, nel corso degli anni, nell’applicazione delle norme sul collocamento mirato delle vittime, ha evidenziato alcuni spunti di riflessioni e relative integrazioni allo schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego, di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Atto del Governo n. 393)
Abbiamo infatti ritenuto necessario evidenziare alcuni opportuni provvedimenti di modifica al testo di legge, nell’ottica di  precisare alcuni aspetti fondamentali del collocamento obbligatorio delle vittime del dovere, terrorismo e criminalità organizzata, che risultano attualmente fonte di molteplici problemi applicativi.

Ringraziando per l’attenzione, porgiamo cordiali saluti

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