Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

19 NOVEMBRE 2015
SENATO - LEGGE DI STABILITA' 2016 - APPROVAZIONE ORDINE DEL GIORNO SEN. DI BIAGIO E ALTRI: ESORTAZIONE ALLA CAMERA PER LA TRATTAZIONE DELLE RICHIESTE DI ESTENSIONE DEI BENEFICI

 L’Associazione rende noto l’allegato resoconto sommario n. 494 del 18.11.2015 e relativo ad alcune proposte emendative alla Legge di Stabilità 2016, presentate su richiesta dell’Associazione e trattate durante la seduta della V Commissione Bilancio del Senato. In particolare il senatore Aldo Di Biagio ha segnalato che è stato erroneamente accantonato l'emendamento 13.9, che prevede il riconoscimento di un assegno vitalizio ai familiari superstiti delle vittime del dovere, in luogo dell'emendamento 13.11, con il quale si proponeva l'istituzione di borse di studio per i figli dei caduti nell'esercizio del loro dovere. “Tra l'altro - ha evidenziato il Sen. Di Biagio - essendo l'importo previsto per le borse di studio piuttosto contenuto, sarebbe stato possibile inserire questa norma nella legge di stabilità, rinviando all'esame della Camera dei deputati sul pacchetto sicurezza la questione - certamente più complessa - del riconoscimento del vitalizio”.

Il Presidente della Commissione, il Sen Giorgio Tonini, ha espresso chiaramente l’effettiva intollerabilità della discriminazione attualmente esistente tra i familiari delle vittime di terrorismo e mafia e i congiunti degli altri caduti nell'adempimento del loro dovere, e ha invitato il senatore Di Biagio a presentare un ordine del giorno, in riferimento agli emendamenti segnalati.  

La Senatrice Magda Angela Zanoni ha consigliato di rinviarne la definizione all'esame in seconda lettura alla Camera dei Deputati, nell'ambito delle norme sulla sicurezza, data la particolare complessità della questione.

Il senatore Aldo Di Biagio, accogliendo il suggerimento, ha ritirato l'emendamento 13.9, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che, tra l'altro, impegni il Governo a istituire borse di studio per i figli delle vittime del dovere, auspicando che tale atto venga sottoscritto da parte dell'intera Commissione. Nella medesima seduta, quindi, è stato presentato l’ordine del giorno n. G/2111/191/5, a firma dei senatori Aldo Di Biagio, Marcello Gualdani, Silvana Andreina Comaroli, Andrea Mandelli, Lucio Barani, Antonio Milo, Elisa Bulgarelli, Giorgio Santini, volto ad ottenere che le richieste di estensione alle vittime del dovere e loro equiparati, dei benefici già previsti in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, siano oggetto di confronto e di proposte emendative, nell'ambito del provvedimento in titolo, in occasione della seconda lettura dello stesso alla Camera dei Deputati e che, sempre in tale sede venga valutato ulteriormente l'incremento delle risorse destinate al Capitolo 1498 – borse di studio riservate alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e Dovere di cui all'articolo 4 della legge n. 407 del 1998.

Si ringrazia il Presidente della V Commissione Bilancio del Senato, Sen. Giorgio Tonini per la sensibilità dimostrata, l’instancabile Sen Aldo Di Biagio per la solerte attenzione che da sempre ci riserva e i senatori Marcello Gualdani, Silvana Andreina Comaroli, Andrea Mandelli, Lucio Barani, Antonio Milo, Elisa Bulgarelli, Giorgio Santini che hanno sottoscritto l’ordine del giorno, aderendo così alla nostra causa.

L’Associazione solleciterà e vigilerà sull’effettivo e concreto riscontro da parte della Camera dei  Deputati, ricordando che presto verrà calendarizzata la trattazione del Progetto di Legge n. 1715 di completa equiparazione tra Vittime del Dovere, terrorismo e criminalità organizzata.

Cordiali saluti

Emanuela Piantadosi 

Presidente Associazione Vittime del Dovere 

 

PS Si ricorda che i documenti in allegato vengono inoltrati solo all'attenzione degli associati

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