Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

18 FEBBRAIO 2015
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - SEN. ALDO DI BIAGIO - ATTO DI SINDACATO ISPETTIVO N° 3-01664

RICHIESTA AI MINISTRI DI COMPETENZA DI AVVIO DELLE OPPORTUNE MISURE PER GARANTIRE LA RIPRESA DEI LAVORI DEL TAVOLO TECNICO E ASSICURARNE UN'AZIONE CONTINUATIVA ED EFFICACE

Cari Associati,

inoltriamo, per Vostra cortese conoscenza, l’importantissima interrogazione parlamentare a risposta orale (rif. atto di sindacato ispettivo n. 3-016649, vedi allegato) presentata dal Senatore Aldo Di Biagio, su istanza della nostra Associazione, riguardante i lavori del Tavolo Tecnico delle Vittime del Dovere.

Il Senatore Di Biagio, impegnato da tempo a fianco dell’Associazione per la ripresa del processo di equiparazione tra le varie tipologie di Vittime e costantemente interessato e aggiornato sulle problematiche delle Vittime, ha presentato in data 17 febbraio 2015 l’interrogazione a risposta orale volta ad ottenere una ripresa sollecita dell’attività del Tavolo Tecnico, nonché una valutazione di opportunità circa la redazione di un Testo Unico per le Vittime. Il Senatore Di Biagio ha rilevato che “il risultato alquanto esiguo delle attività inerenti all'equiparazione è stato confermato nel corso della seduta n. 90 della 4a Commissione permanente (Difesa) del Senato“ e che “ di fatto, a quasi 10 anni dall'enunciazione del principio di equiparazione, permane una forte disparità di trattamento, che non è giustificabile neanche nell'ottica di quella "gradualità" che, declinando l'equiparazione, avrebbe dovuto consentirne il completamento”. Ricordiamo che il Senatore Di Biagio si sta battendo ormai da oltre un anno affinché si possa rettificare la sperequazione tra vittime come doveroso riconoscimento in favore di coloro che si sono sacrificati per la tutela della collettività perseguendo i più alti valore di giustizia e legalità.

Occorre evidenziare, inoltre, che il commissario Prefetto Giancarlo Trevisone incaricato dalla Presidenza del Consiglio come Commissario Straordinario nel mese di Ottobre 2012, è stato recentemente sostituito dal Prefetto Arturo De Felice. Quest’ultimo in data odierna ha incontrato alcune associazioni che tutelano le Vittime del Dovere, tra cui la nostra, per una prima indagine conoscitiva.

L’obiettivo dell’interrogazione parlamentare è proprio quello di dare nuovo impulso e rinnovato slancio all’attività che avrebbe dovuto svolgere il Tavolo Tecnico in questi ultimi mesi, ma che concretamente non è stata compiuta in modo costante e fattivo.

Auspichiamo che il Prefetto De Felice possa da oggi lavorare con solerzia ed efficacia al fine di consentire la corretta applicazione normativa della legislazione vigente e contestualmente portare a compimento il percorso di equiparazione mediante proposte al Governo di nuovi provvedimenti di legge.

Ringraziamo sentitamente il Senatore Di Biagio per l’impegno profuso e porgiamo al Commissario De Felice i nostri migliori auguri di buon lavoro.

Emanuela Piantadosi

Presidente Associazione Vittime del Dovere

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Vedi interrogazione parlamentare

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