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19 APRILE 2013
COMUNICATO STAMPA DEL 19-4-2013 - ESITO RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO CONVOCATO D’URGENZA IN MERITO ALLA PEREQUAZIONE AUTOMATICA DEGLI ASSEGNI VITALIZI SPETTANTI ALLE VITTIME DEL DOVERE, DEL TERRORIS

L'Associazione Vittime del Dovere informa che in data 18 aprile 2013 si è riunito il Tavolo Tecnico, presieduto da S.E. il Prefetto Dott. Giancarlo Trevisone, al fine di affrontare la problematica, sollevata dall’Associazione stessa, relativa al blocco della perequazione automatica degli assegni vitalizi spettanti alle Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.

Grazie  al prezioso e sollecito intervento del Prefetto Trevisone, il Tavolo Tecnico è stato convocato con urgenza e, all'esito dell'incontro con tutte le amministrazioni competenti, è stato confermato che gli assegni vitalizi non risultano soggetti al blocco della perequazione disposto con l'art. 24 comma 25 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201 convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214 (allegato 1- lettera Tavolo Tecnico).

Si ricorda, infatti, che con l'introduzione dell’art. 24 comma 25 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011 n. 214, era stata paventata la possibilità che il blocco della rivalutazione dei trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il trattamento minimo Inps, risultasse applicabile anche ai benefici previsti in favore delle Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata, con speciale riferimento agli assegni vitalizi previsti dalla legge 407/1998 art. 2, legge 206/2004 art. 5, nonché legge 244/2007, art. 2, comma 105 e 106.

Per tale ragione nel gennaio 2012 l'Associazione Vittime del Dovere si era attivata al fine di ottenere un parere scritto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, rivolgendosi in data 11 gennaio 2012 e 2 febbraio 2012 alla Ragioneria dello Stato e il 7 febbraio 2012 all’Ufficio Coordinamento del Ragioniere Generale dello Stato, nonché all'Ufficio del Capo di Gabinetto, fino alla trasmissione in data 21 marzo 2012 della messa in mora del Ministero dell’Economia e delle Finanze con una formale richiesta di parere, rimasta ancora oggi priva di riscontro.

L'Associazione Vittime del Dovere aveva sollevato questa problematica in modo tempestivo proprio per evitare il sovrapporsi di quesiti in corrispondenza della paventata mancata liquidazione della perequazione e le possibili azioni giudiziarie.

L'Associazione Vittime del Dovere, inoltre, operando con la consueta trasparenza e profonda collaborazione, oltre che incrollabile fiducia nelle Istituzioni e in coloro che operano nei singoli Uffici ministeriali, ha formulato numerosi quesiti formali attendendo con estrema pazienza un riscontro, al fine di dare notizie certe e fondate ai propri associati.

Tuttavia, a fronte della mancata corresponsione della perequazione automatica nell'anno 2013, l'Associazione Vittime del Dovere non si è arresa e ha continuato a lottare inoltrando, per il tramite dei propri associati le richieste di corresponsione della perequazione, interessando gli organi di stampa (allegato 2 - il Fatto Quotidiano) e giungendo, in data 16 aprile 2013, a sollecitare nuovamente tutti i referenti del Ministero dell'Economia e delle Finanze, nonchè il Prefetto Dott. Giancarlo Trevisone e sottolineando quanto "risulti irrispettoso non considerare le legittime istanze delle Vittime del Dovere, del Terrorismo e della Criminalità Organizzata, che hanno sacrificato la propria vita e la propria integrità per lo Stato e non hanno avuto la possibilità di chiedere pazienza e collaborazione".

Si ringrazia sentitamente a nome di tutti gli associati S.E. il Prefetto Dott. Giancarlo Trevisone, che si è fatto attivo portatore delle istanze dell'Associazione Vittime del Dovere e ha operato per una rapida soluzione del problema, e si auspica una solerte liquidazione dell’adeguamento spettante.

Infine si invita cortesemente il Commissario Straordinario Trevisone ad affrontare in tempi brevi tutte le altre numerose problematiche derivanti dalla mancata applicazione della normativa in materia di Vittime del Dovere, lavorando contestualmente al completamento della totale equiparazione tra le diverse tipologie di vittime.

 

Emanuela Piantadosi

Presidente Associazione Vittime del Dovere

 

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