Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri caduti

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Appuntato Guardia di Finanza STEFANO GOTTARDI

 

Appuntato della Guardia di Finanza STEFANO GOTTARDI 

Trento il 11 dicembre 1971 – Senales 20 febbraio 2002 

 

L'Appuntato STEFANO GOTTARDI nasce a Trento l'11 dicembre 1971, nel 1991 dopo la maturità tecnica come perito chimico industriale arruola nella Guardia di Finanza. Terminato il periodo di formazione presso la scuola alpina di Predatto, presta servizio presso la Compagni di Ponte Chiasso. (CO) L'amore per la montagna lo spingono a frequentare il corso di Alta Qualificazione Alpestre a Passo Rolle (TN). Nel 1994 è assegnato alla Stazione del soccorso alpino della Guardia di Finanza di Certosa (BZ). Un anno più tardi, presso il Centro Addestramento Cinofili di Intimiano (CO), consegue la qualifica di conduttore di cane da valanga. Diversi salvataggi di persone disperse lo hanno visto protagonista insieme al suo pastore tedesco Efese (detto Chicco). 

 

 

20 febbraio 2002 SENALES Stefano viene ucciso dalla slavina mentre partecipava alle operazioni di ricerca di un turista germanico dato per disperso dalla sera precedente. Stefano, 31 anni, finanziere in forza alla stazione di Certosa, è morto così, tradito dalle nevi che tante volte lo avevano visto protagonista di generosi interventi di soccorso. Le sommarie ricerche della sera precedente non lo avevano convinto. Troppo veloci. E poi il buio, che avrebbe potuto nascondergli qualche importante traccia. Stefano aveva deciso quindi di ritornare sui suoi passi alle prime luci del giorno. Mentre i soccorritori del Bergrettungsdienst della Val Senales e le unità cinofile della Croce rossa si radunavano sul piazzale antistante la stazione a valle della funivia dei ghiacciai, lui era già lassù, a tremila metri di quota, a perlustrare palmo a palmo la pista dell'Hintereis e dintorni, seguito dal fedele ed inseparabile Chicco, il suo cane da valanga. Con lui un collega finanziere e due membri del Brd di valle. L'allarme era scattato nel tardo pomeriggio di martedì quando, ad impianti chiusi, uno sciatore ventottenne di Francoforte non aveva fatto rientro in albergo. L'oscurità aveva sconsigliato l'immediato avvio delle ricerche, ed ai soccorritori era stato dato appuntamento a Maso Corto per l'indomani alle prime luci dell'alba. Nonostante il buio, Stefano Gottardi, armato di lampada frontale ed in compagnia di un collega, non aveva rinunciato ad una prima infruttuosa perlustrazione che lo aveva tenuto impegnato fin oltre le 21 e 30. Nella notte, bufera di vento e di neve, con la formazione di pericolosissimi accumuli eolici. Di primo mattino, quando le squadre di soccorso si ritrovano per pianificare la ricerca agli ordini di Toni Raffeiner, "Einsatzleiter" del Brd, le nuvole basse ed un insistente nevischio promettono niente di buono. Ancora nessuna notizia del giovane sciatore germanico. Le statistiche insegnano che la stragrande maggioranza di chi perde l'orientamento sui ghiacciai dell'alta Val Senales finisce per imboccare i canaloni nord che portano in territorio austriaco. Si decide di raggiungere la sommità dell'Hintereis con gli impianti di risalita per avviare una battuta di ricerca a ventaglio verso nord. Gottardi e colleghi sono già in zona. In contatto radio con il coordinatore delle operazioni, stanno perlustrando le aree a bordo pista, lungo l'itinerario già percorso la sera precedente. A Maso Corto, davanti alla stazione a valle della funivia dei ghiacciai, i soccorritori stanno serrando i ganci degli scarponi da sci, pronti a salire in quota, quando le radio ricetrasmittenti diffondono la drammatica notizia: Stefano Gottardi è rimasto sepolto sotto una valanga staccatasi sotto i suoi piedi. Il gruppo si trova circa a metà pista dell'Hintereis, qualche metro fuori dal tracciato battuto, solo il finanziere è stato trascinato via dalla massa nevosa, tutti gli altri sono salvi, anche i cani. Un brivido corre lungo la schiena dei soccorritori. Tutti vorrebbero sapere, ma i canali radio devono restare liberi per poter coordinare questa emergenza nell'emergenza. Dall'elibase del San Maurizio di Bolzano si leva in volo il Pelikan 1 col medico rianimatore a bordo. Le statistiche dicono che intervenendo entro 15 minuti dall'evento c'è il 92% di probabilità di sopravvivenza, e mai soccorso è stato più tempestivo. Commovente il racconto dei testimoni che riferiscono di Chicco, il pastore tedesco compagno inseparabile di Stefano, aggirarsi come impazzito sulla superficie nevosa per individuare nel giro di pochi minuti il punto esatto dov'è sepolto il suo conduttore. Le sonde penetrano nella neve che si sta ricompattando e rilevano la presenza del corpo del finanziere a tre metri di profondità. Inizia una lotta contro il tempo. Le pale affondano nella neve, ma tre metri sono tanti. Ci vuole una buona mezz'ora prima di poter liberare il sepolto e consegnarlo al medico d'urgenza. Il responso è infausto: Stefano non è rianimabile, è morto per i traumi subiti e per asfissia. C'è forte pericolo di valanghe ed il morale è sotto i tacchi, la ricerca viene sospesa.

 

ONORIFICENZE

28 maggio 2002

Distintivo d'onore per i deceduti in servizio e per causa di servizio Comando Generale della Guardia di Finanza

1 marzo 2003

Diploma di merito convegno: Una presenza discreta in montagna: la forza di polizia

Solidalpina

2 maggio 2003

Medaglia d'oro al valor civile

motivo del conferimento: 

Componente di una squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza, impegnato, in condizioni meterologiche avverse, in operazioni di ricerca di un turista scomparso in una impervia zona montana, veniva travolto da una slavina, sacrificando così la propria giovane vita ai più nobili ideali di altruismo ed abnegazione. Splendido esempio di elette virtù civiche e di altissimo senso del dovere. 20 febbraio 2002 - Val Senales (BZ)

31 maggio 2003

9^ Edizione premio Nazionale Luigi Calabresi Unione Nazionale Mutilati per Servizio di Milano

giugno 2004

Intitolazione della Caserma sede del Comando Sezione Aerea di Bolzano "app. Stefano Gottardi”

28 ottobre 2005

Unione nazionale mutilati per servizio Sezione prov.le di Trento Fin. Stefano Gottardi M.O.V.C. Intitolazione della sezione di Trento

22 aprile 2006

6° corso per allievi finanzieri "M.O.V.C" Fin. sc. Stefano Gottardi” presso la Scuola Alpina di Predazzo

Dolomiti di Brenta - Cima Margherita - Parete Nord Via "CEMBRIDGE

dedicata a Stefano Gottardi da Andrea Tomasi – Maurizio Cramerotti - Bruno Moretti

 

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ONORIFICENZE

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Medaglia d'oro al valor civile

Cenni storici e normativa dell'onorificenza
Finanziere Scelto
Data del conferimento: 12/05/2003


Alla memoria


Motivazione:
Componente di una squadra di soccorso alpino della Guardia di Finanza, impegnato, in condizioni meterologiche avverse, in operazioni di ricerca di un turista scomparso in una impervia zona montana, veniva travolto da una slavina, sacrificando così la propria giovane vita ai più nobili ideali di altruismo ed abnegazione. Splendido esempio di elette virtù civiche e di altissimo senso del dovere. 20 febbraio 2002 - Val Senales (BZ)

 

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