Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri caduti

Le note biografiche vengono pubblicate con grande partecipazione e orgoglio, ma solo su espressa richiesta e con l'autorizzazione al trattamento dei dati personali sottoscritta dall'invalido oppure dai congiunti dei caduti, Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata.
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Appuntato Polizia di Stato VINCENZO TRUOCCHIO

Nato a Montefalcione (AV) l’ 8 luglio del 1946 e deceduto a Napoli il 13 Agosto 1982.

Nato da una famiglia modesta, il papà Appuntato dei Carabinieri, la mamma casalinga, secondo di cinque fratelli,  lasciò gli studi e si dedicò alla vita lavorativa, aiutante imbianchino, garzone di una rivendita di bibite, sarto, falegname, e quant’altro fece per non pesare sul bilancio familiare.

La sua ambizione era di entrare a far parte della Pubblica Sicurezza, sogno che coronò all'età di 18 anni quando ebbe la fortuna di arruolarsi nelle Guardie della Polizia di Stato, frequentò  la scuola Allievi di Caserta dal 05.11.1964 al  28/10/1965, per poi passare al I° Reparto Celere di Roma sino al  23/04/1969, successivamente fu assegnato al Ragg/to Guardie P.S. della stessa città di Roma sino al 05/03/1975 data in cui ebbe inizio il suo servizio presso la Questura di Napoli.

Il 4 agosto del 1982 in via Marco Aurelio Severino, il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche, nel mentre subiva una rapina, attirò l’attenzione dell’Appuntato Truocchio Vincenzo in servizio con un suo collega. I tre rapinatori, vistosi alle strette, non esitarono a far fuoco contro le forze dell’ordine, nel cui conflitto l’Appuntato Truocchio rimase ferito gravemente. Trasferito all’ospedale Nuovo Pellegrino di Napoli (dove aveva prestato servizio al locale drappello di PS), fu operato dai sanitari d’urgenza all’addome e al torace nel tentativo di salvargli la vita. Purtroppo le condizioni, se pur lievemente migliorate, rimasero gravi e a niente valsero i due interventi subiti successivamente, poiché il 13 agosto 1982 Vincenzo decedeva, in età giovanissima a soli 36 anni, negli stessi locali dell’ospedale Nuovo Pellegrini.

Imponenti furono le esequie, con l’intervento delle alte autorità civili e militari, in seguito decorato con la Medaglia d’Oro al valore civile.

Potranno mai gli onori eguagliare l’esistenza di una giovane vita?

 

Medaglia d'oro al valor civile

Data del conferimento: 15- 6- 1985

 

Motivo del conferimento:

Assistente Capo della Polizia di Stato, alla vista di due malviventi che, consumata una rapina, si allontanavano a bordo di una moto, non esitava ad estrarre la pistola d'ordinanza per arrestarli: benché ferito al braccio destro da un colpo d'arma da fuoco sparatogli repentinamente da uno dei rapinatori, si avventava - seppure ormai impossibilitato ad usare la propria arma - contro i due malfattori che, continuando a sparare, lo ferivano gravemente al torace. Stremato, prima di cadere esanime al suolo, riusciva a trascinare a terra uno dei criminali permettendone la cattura. Fulgido esempio di straordinario senso di dedizione al dovere e di attaccamento alle istituzioni spinto fino al supremo olocausto.

Napoli, 4 agosto 1982.

 

ONORIFICENZE

medaglia06.jpg

Medaglia d'oro al valor civile

ASSISTENTE CAPO DELLA POLIZIA DI STATO
Data del conferimento: 15/06/1985

Motivazione:
"Assistente Capo della Polizia di Stato, alla vista di due malviventi che, consumata una rapina, si allontanavano a bordo di una moto, non esitava ad estrarre la pistola d'ordinanza per arrestarli: benché ferito al braccio destro da un colpo d'arma da fuoco sparatogli repentinamente da uno dei rapinatori, si avventava - seppure ormai impossibilitato ad usare la propria arma - contro i due malfattori che, continuando a sparare, lo ferivano gravemente al torace. Stremato, prima di cadere esanime al suolo, riusciva a trascinare a terra uno dei criminali permettendone la cattura. Fulgido esempio di straordinario senso di dedizione al dovere e di attaccamento alle istituzioni spinto fino al supremo olocausto. Napoli, 4 agosto 1982."

 

 

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