Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri comunicati
06 GIUGNO 2013
Lettera al Sindaco di Parma Federico Pizzarotti - Indignazione dell'Associazione Vittime del Dovere per la presentazione, presso la Biblioteca Civica, del libro di un ex terrorista mai pentito

Monza 6 giugno 2013

Egr. Signor Sindaco,

abbiamo appreso da fonti giornalistiche, che alleghiamo alla presente condividendone i contenuti, che questa sera alle ore 21.00 l’ex brigatista Renato Curcio presenterà un suo libro presso i locali della Biblioteca civica di Parma. Tale fatto non può che indignarci come cittadini e come Associazione, costituitasi per iniziativa di vedove, orfani, invalidi e genitori di appartenenti alle Forze dell'Ordine, Forze Armate e Magistratura, caduti o feriti durante l'adempimento del proprio dovere per mano di criminalità comune, criminalità organizzata e terrorismo.

Proprio tra le nostre famiglie vi sono quelle i cui cari hanno perso la vita a seguito delle azioni criminose delle Brigate Rosse di cui Curcio viene definito "ideologo" e fondatore.

Riteniamo che le Vittime meritino il massimo rispetto da quelle Istituzioni che hanno servito e per le quali hanno dato la loro vita.

Voglio infine ricordarLe che da sette anni il Movimento, a cui Lei appartiene, pubblica il significativo Calendario dei Santi Laici (http://www.santilaici.it/), un’iniziativa che consideriamo meritoria e dove sono ricordati molti dei nostri congiunti.

Riporto uno stralcio della presentazione del libro "Santi Laici": "Le anime di centinaia di italiani onesti si aggirano per il Paese. Ricordarli è un nostro dovere. In un Paese come l’Italia basta l’onestà per diventare martiri. Lo sanno i magistrati e gli investigatori che si battono contro la criminalità organizzata (come Scopelliti, Cassarà, Livatino), i giornalisti che non si limitano a riportare notizie d’agenzia, ma indagano (come Impastato, Cutuli, Arrigoni), ma anche gli uomini delle scorte, i testimoni scomodi e moltissimi altri che hanno avuto la sola colpa di non voltarsi dall’altra parte. Sono morti a centinaia per proteggere lo Stato, la libertà di stampa, il significato della giustizia, i nostri diritti: un fiume di sangue su cui si regge la Repubblica. Le loro storie ci parlano di uomini e donne comuni, con una famiglia e una quotidianità uguali alle nostre, che non hanno esitato a rinunciarvi in nome della coerenza, del rispetto per il proprio lavoro e dell’amore per il proprio Paese."

Confidando in un Suo cortese immediato intervento e riscontro alla presente, Le porgo i miei migliori saluti.

Emanuela Piantadosi Presidente Associazione Vittime del Dovere

Orfana del Maresciallo dei Carabinieri Stefano Piantadosi M.O.M.C

 

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Leggi la risposta del sindaco di Parma Federico Pizzarotti pubblicata anche sulla Gazzetta di Parma in data 12 giugno 2013 http://www.vittimedeldovere.it/stampatv.php?id=711

Inviato: martedì 11 giugno 2013 17:58
A: segreteria Vittime del Dovere
Oggetto: R: URGENTE - Associazione Vittime del dovere - indignazione per la presentazione del libro di Curcio presso la biblioteca civica di Parma

Gentili membri dell’Associazione “Vittime del Dovere”,

non è stata facile la scelta del Comune di Parma: da una parte la devozione ed una sempre rinnovata stima per uomini che hanno difeso la Nazione in un periodo di grande instabilità politica, dall’altra l’assolvimento di doveri che rispondono ai diritti di ogni cittadino. Non è in discussione il rispetto e l’onorabilità di chi ha perso la vita durante quei tragici eventi, e per questo il Comune intende rinnovare la propria fedeltà ai principi difesi dagli uomini di Stato.

Pur in contrasto con tutto quello che ha rappresentato Renato Curcio - e facendo presente che l’argomento discusso alla Biblioteca non riguardava quei momenti storici ma tutt’altre cose - è proprio grazie all’esempio di chi ha tutelato lo Stato di Diritto se oggi difendiamo la libertà d’espressione, libertà che le vittime del terrorismo hanno difeso strenuamente con cuore e vita. La decisione di aprire la Civica, scelta delicata e ponderata, è stata presa perché ritengo che nel cammino dei diritti e della giustizia noi dobbiamo dimostrare di essere migliori di chi, al contrario, ha tarpato le ali a vite dall’alto senso civile e morale.

          Distinti saluti.

          Federico Pizzarotti    

 

Sindaco

del Comune di Parma

Residenza Municipale

Strada della Repubblica, 1

43121 Parma - PR

 

Leggi articolo "Curcio a Parma ma non in un locale del Comune" scritto da Pino Agnetti e pubblicato il 6 giugno 2013 da Gazzetta di Parma   

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