Una giornata per ricordare, riflettere e costruire il futuro. È la “Giornata della Legalità in memoria delle Vittime del Dovere”, in programma giovedì 16 aprile - e aperta a tutta la cittadinanza - nello straordinario scenario del Parco di Monza, tra Viale Mirabello, Cascina San Fedele e Villa Mirabello. Una giornata che trasformerà la zona in una grande "cittadella della legalità" a cielo aperto.
Il progetto
Il progetto, che anche per quest’anno gode del prestigioso conferimento della Medaglia del Presidente della Repubblica, è promosso dall’associazione Vittime del Dovere nell’ambito del consolidato progetto Interforze di educazione alla cittadinanza e alla legalità. Coinvolge studenti delle scuole primarie e secondarie di tutta la Lombardia, insieme a istituzioni, forze dell’ordine e forze armate.
Il via ufficiale alla giornata avverrà alle 9.30 con una breve cerimonia inaugurale nello storico cortile di Villa Mirabello e da lì, in un percorso a tappe che dal viale Mirabello arriverà all’interno del parco di Monza, troverà 10 stand istituzionali che accompagneranno studenti e cittadini lungo un itinerario dove ogni tappa offrirà attività coinvolgenti, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto diretto con operatori dello Stato.
Gli studenti conosceranno il lavoro di esercito, polizia, carabinieri, guardia di finanza, aeronautica, marina militare, polizia penitenziaria, vigili del fuoco e polizia locale e ai partecipanti sarà consegnato un ‘passaporto della legalità’: ad ogni stand sarà apposto un timbro e il completamento del percorso rappresenterà un traguardo simbolico che consentirà l’accesso alla fase conclusiva dell’esperienza. Sotto i portici di Villa Mirabello sarà presente un laboratorio artistico-espressivo dove gli studenti saranno invitati a lasciare un ricordo della loro esperienza attraverso un pensiero o un disegno capace di raccontare quanto vissuto.
Cosa significa parlare di legalità
“Parlare di legalità significa parlare del significato polisemico della parola per darne un contenuto secondo due ottiche principali - osserva Enrico Roccatagliata, prefetto di Monza e Brianza - La prima si riferisce all’osservanza di regole di fonte eteronoma, fissate da un ordinamento a cui si appartiene. La seconda, invece, ci pone in rapporto diretto con la propria coscienza e con le regole di condotta autonomamente osservate in virtù dei doveri morali che ci poniamo e ai quali sentiamo di obbedire. Il solo rispetto delle prime regole, quelle poste dall’ordinamento di appartenenza, non è talvolta sufficiente per parlare di legalità nel suo significato più alto: era legale discriminare in base alla razza. Quanti, viceversa, hanno ritenuto che l’osservanza di quelle norme di discriminazione, anche se formalmente legale, non fosse rispondente ai principi di giustizia e, quindi, non giuste, in virtù della propria autonoma norma di condotta fondata sul principio di uguale umanità? Ecco che la legalità può andare oltre il dato formale per farci confrontare con la cruciale domanda di cosa è la giustizia”.
“L'iniziativa - gli fa eco il sindaco Paolo Pilotto - si collega idealmente e concretamente con percorsi, avviati da tempo da parte della amministrazione, verso una consapevolezza sempre più approfondita del ruolo dei singoli cittadini, a partire dai più giovani, nella cura del bene comune, nel rispetto della città e delle sue regole e dei princìpi di legalità che stanno alla base del vivere insieme”.
"Il Progetto Interforze dimostra come la memoria possa trasformarsi in un impegno concreto per fare riflettere i nostri giovani sui temi di giustizia e legalità - dichiara Emanuela Piantadosi, presidente dell'associazione Vittime del Dovere - La collaborazione straordinaria di tutte le Forze dell'Ordine e Forze Armate, unite per dialogare con oltre mille studenti, è la risposta più bella e costruttiva che possiamo dare al mondo della scuola in ricordo dei nostri cari caduti, per valorizzare il sacrificio degli invalidi e per sottolineare l'impegno di coloro che quotidianamente operano per garantire sicurezza alla collettività. Questa giornata a Monza non è solo una mostra di mezzi, professionalità e competenze, ma un ponte fondamentale tra le nuove generazioni e lo Stato".
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