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06 DICEMBRE 2017
Comune di Partinico (PA), Cerimonia di inaugurazione del cippo commemorativo all'App. FAVAZZI Antonino ore 10

Mercoledì 6 dicembre, alle ore 10, presso il Comune di Partinico (PA), si terrà la cerimonia di inaugurazione del cippo commemorativo all'App. FAVAZZI Antonino.

Il 2 dicembre 1984, durante un normale servizio di parlustrazione in una giornata grigia e apparentemente tranquilla, l’Appuntato Favazzi Antonino e il Carabiniere Scelto Colicchia Salvatore si trovano all’altezza del centro abitato di Partinico (PA), quando il sibilo continuo della gamma 400 (radio veicolare di servizio), allerta l’equipaggio che all’interno del circolo ricreativo del paese è in atto una probabile rapina. Noncuranti della propria incolumità e con sprezzo del pericolo si portavano velocemente sul posto, dove vengono letteralmente assaliti da più banditi che senza esitare iniziano a sparare una pioggia di proiettili sulla pattuglia. Ne nasce un violento conflitto a fuoco durante il quale verrà ferito mortalmente l’Appuntato Favazzi, il quale, seppur lievemente, riesce a ferire uno dei banditi.
Trasportato d’urgenza in ospedale l’Appuntato Favazzi entrerà in coma e giudicato inreversibile dai medici morirà quattro giorni dopo con accanto sempre la sua amata moglie che non ha mai smesso di amarlo fino all’ultimo giorno dell’estremo sacrificio.

Il giorno dopo l'accaduto vengono arrestati i responsabili, due di loro verranno condannati per rapina, mentre il responsabile della morte dell’Appuntato Favazzi verrà condannato a 25 anni di carcere per omicidio.

COMMEMORAZIONI

Nel luogo del tragico incidente costato la vita al giovane App. dei Carabinieri Antonino Favazzi, l’amministrazione Comunale alla presenza delle istituzioni Civili e Militari del luogo, intitolarono la piazza chiamandola “Largo App. Antonino Favazzi”. Alla cerimonia putroppo non veniva invitata nè la vedova nè le figlie del militare caduto.

ONORIFICENZE

  • Nel dicembre 1984, viene conferito alla memoria dell’Appuntato Favazzi Antonino, il “Premio Sicurezza e Libertà” dal Direttore della rivista Ordine Pubblico (organo d’informazione per le forze di polizia), con la seguente motivazione:
    A Partinico (PA), con grande coraggio e sprezzo del pericolo, assieme ad un collega, affrontava un rapinatore armato in fuga. Nasceva una violenta colluttazione, nel corso della quale il malvivente gli esplodeva tre colpi di pistola, colpendolo mortalmente.Esempio di grandi virtù civiche, ha immolato la sua giovane vita agli ideali della giustizia, del dovere, del servizio della comunità.
  • Il 9 marzo 1985, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Riccardo Bisogniero, conferì l’Encomio Solenne alla Memoria all’Appuntato Favazzi Antonino con la seguente motivazione:
    Con grande coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava ad affrontare assieme a commilitone un rapinatore armato il quale, dopo violenta colluttazione, gli esplodeva contro tre colpi di pistola ferendolo mortalmente. Fulgido esempio di mirabili virtù civiche immolava la sua giovane esistenza ai nobili ideali della giustizia e del dovere.
  • Il 14 marzo 1986, il Consiglio d’Amministrazione della “Fondazione Carnegie” per gli atti d’eroismo, accordava a titolo di benemerenza e di onore, la Medaglia d’Oro alla Memoria dell’Appuntato Favazzi Antonino con la seguente motivazione:
    Il giorno 2 dicembre 1984, a Partinico (PA), in servizio d’istituto a bordo di autoradio, con alto senso del dovere si portava unitamente ad un collega, presso un locale circolo ricreativo ove era in atto un  tentativo di rapina. Con sprezzo del pericolo e noncurante della propria incolumità prontamente affrontava un malfattore ma raggiunto da tre colpi di pistola esplosigli contro in rapida successione dal  malvivente, si accascia al suolo mortalmente ferito. Fulgido esempio di cosciente ardimento e grande coraggio spinti al sacrificio della vita.
  • In data 8 maggio 1986 viene conferita dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, la Medaglia d’Argento al Valor Civile alla Memoria con la seguente motivazione:
    Il 2 dicembre 1984 in Partinico (PA), Appuntato dei Carabinieri in servizio d’istituto, non esitava ad affrontare, insieme a un commilitone, un rapinatore armato il quale dopo violenta colluttazione, gli  esplodeva contro tre colpi di pistola ferendolo mortalmente. Fulgido esempio di mirabili virtù civiche, immolava la sua giovane esistenza ai nobili ideali della giustizia e del dovere.
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