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29 NOVEMBRE 2015
Premio Nazionale “Giovanni Palatucci”

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“Celebrazione e Memoria” in ricordo del Brigadiere del Corpo Forestale dello Stato Guido De Santis, del Carabiniere Giuseppe Migliore, e dell’Agente della Polizia di Stato in servizio al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze Anna Maria Mazzillo.

Si è svolta sabato 28 novembre, presso il Centro Sociale di Salerno in via G. Vestuti, la cerimonia di consegna dei premi alla memoria a tre appartenenti alle Forze dell’Ordine, Vittime del Dovere. La manifestazione, organizzata nell’ambito del Premio Nazionale “Giovanni Palatucci”dal Cepis si è tenuta alla presenza del questore di Salerno, Alfredo Anzalone.  Nel corso dell’evento denominato “Celebrazione e Memoria”, sono stati così ricordati:  il Brigadiere del Corpo Forestale dello Stato Guido De Santis, il Carabiniere Giuseppe Migliore, e l’Agente della Polizia di Stato in servizio al Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Firenze Anna Maria Mazzillo.

Il  Brigadiere del Corpo Forestale dello Stato Guido De Santis, la cui famiglia fa parte dell’Associazione Vittime del Dovere, fu assunto nel corpo forestale dello stato nell’anno 1967, e nel 1976 venne nominato vice brigadiere e comandante della stazione forestale di Mercato San Severino, incarico che ha ricoperto fino al giorno della sua morte.

Al Brigadiere Guido De Santis, nato a Monteforte Irpino (av) il 9 febbraio 1945, coniugato con tre figli, deceduto a soli 35 anni è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile alla memoria, dal Presidente della Repubblica con la seguente motivazione:

“In occasione di un violento e disastroso sisma, sebbene in riposo settimanale, con esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo si prodigava in soccorso delle persone ferite e nella distribuzione dei viveri ai terremotati. Con tenace e coraggiosa determinazione, continuava la sua opera per vari giorni finche’, stremato dallo sforzo, veniva colto da infarto, immolando la vita ai piu’ nobili ideali di umana solidarieta’. Mirabile esempio di elette virtu’ civiche, di generoso spirito di abnegazione e di altissimo senso del dovere. 23 / 26 novembre 1980 – Salerno”.

Hanno ritirano il premio alla memoria l a vedova signora Maria Teresa Angellotti, i figli Gianfranco, Gaetano e Vincenzo.

 

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