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13 GENNAIO 2026
COMUNICATO STAMPA - Concorso nazionale “Vittime del Dovere nella Costituzione”: Art. 54: Fedeltà allo Stato e Sacrificio. Il valore delle Vittime del Dovere nella costruzione di una società giusta”, scadenza fissata al 31 gennaio 2026, ultimi giorni per partecipare

L’Associazione Vittime del Dovere, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), richiama l’attenzione delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia sulla scadenza ormai imminente per la consegna degli elaborati relativi al Concorso Nazionale di Educazione alla Cittadinanza e alla Legalità.

Mancano infatti pochi giorni al termine ultimo del 31 gennaio 2026, data entro la quale gli istituti scolastici potranno trasmettere i lavori realizzati dagli studenti, frutto di un percorso di riflessione profonda sui valori costituzionali, sul senso del dovere e sul sacrificio di chi ha servito lo Stato fino alle estreme conseguenze.

Il concorso di idee di quest’anno è dedicato al tema: “Vittime del Dovere nella Costituzione – Art. 54: Fedeltà allo Stato e Sacrificio. Il valore delle Vittime del Dovere nella costruzione di una società giusta”

L’articolo 54 della Costituzione italiana richiama ogni cittadino al dovere di fedeltà alla Repubblica e all’osservanza della Costituzione e delle leggi; impone inoltre a chi esercita funzioni pubbliche di adempiervi con disciplina e onore. Un principio che non si esaurisce in un obbligo formale, ma rappresenta un impegno morale e civile che trova la sua espressione più alta nell’esempio delle Vittime del Dovere.

Uomini e donne delle Forze dell’Ordine, delle Forze Armate e del comparto soccorso che, nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, in Italia e all’estero, hanno perso la vita o riportato gravi invalidità a causa di azioni criminose o eventi traumatici avvenuti in servizio. Prima ancora di essere vittime, sono stati servitori dello Stato, custodi della sicurezza, dei diritti e delle libertà di tutti.

Il percorso proposto agli studenti invita a comprendere che la Costituzione non è soltanto la Carta dei diritti, ma anche quella dei doveri, indispensabili per il corretto funzionamento di una società democratica. Senza il rispetto dei doveri, anche i diritti rischiano di essere compromessi.

Le Vittime del Dovere incarnano questi valori in modo esemplare: fedeltà, onore, responsabilità, sacrificio. Il loro impegno ci ricorda che la libertà e la sicurezza non sono mai scontate, ma il risultato di scelte consapevoli e di un servizio quotidiano al bene comune.

Il concorso rappresenta un’importante occasione di educazione civica attiva, attraverso la quale studenti e studentesse sono chiamati a confrontarsi con temi di grande attualità e profondità: legalità, senso dello Stato, memoria, responsabilità individuale e collettiva.

Il progetto è promosso tramite il sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito e attraverso la piattaforma dedicata che mette a disposizione materiali didattici e percorsi di approfondimento sulla Costituzione e sulla figura delle Vittime del Dovere.

Traccia del tema

Art. 54 - Fedeltà allo Stato e Sacrificio: il valore delle Vittime del Dovere nella costruzione di una società giusta

L’articolo 54 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.” Questo principio non è soltanto un dovere formale, ma un impegno morale e civile che richiama alla propria responsabilità.

È un articolo “impegnativo” in quanto ci ricorda che la Costituzione non è solo la Carta dei diritti fondamentali ma anche quella dei doveri che sono anch’essi essenziali. Ancora di più: se tutti i doveri fossero rispettati non vi sarebbero diritti lesi e pertanto dietro ogni richiesta di rispetto dei propri diritti in realtà c’è una richiesta di adempimento dei propri doveri.

Le Vittime del Dovere incarnano al meglio questi valori, rappresentando l’essenza stessa del servizio alla collettività. Ancor prima di diventare “vittime” sono Servitori dello Stato che, proprio per garantire il rispetto dei diritti altrui e adempiendo al proprio dovere, sono caduti o rimasti invalidi in attività di servizio a seguito di azioni criminose (di qualunque matrice), per garantire il mantenimento dell’ordine pubblico, in operazioni di polizia preventiva o repressiva, o ancora nello svolgimento di attività di soccorso. Il loro sacrificio è il simbolo di un impegno incondizionato e di una dedizione assoluta alla giustizia e alla sicurezza del Paese.

Numerose sono le storie di uomini e donne che, nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, sia in territorio nazionale che internazionale, hanno trasmesso con l’esempio concreto il significato più profondo della fedeltà allo Stato. Hanno difeso con coraggio i più alti valori della nostra Nazione, arrivando a sacrificare la propria vita per garantire la sicurezza di tutti e lasciando un’impronta indelebile nella storia del nostro Paese.

Il loro sacrificio ci insegna che la libertà e la sicurezza non sono mai conquiste scontate, ma il risultato di un impegno costante di coloro che scelgono di dedicarsi al bene comune.

Anche l’articolo 2 della Costituzione parla dei doveri ma nell’articolo 54 vi sono due precisazioni: al cittadino incombe l’obbligo di essere fedele alla Repubblica, al cittadino che svolge funzioni pubbliche ha in più il compito di svolgere i propri compiti con onore.

Fedeltà e onore sono parole che trovano corpo ed esempio nel coraggio e nella dedizione di chi ha dato la propria vita per il proprio Paese.

Quale miglior esempio di fedeltà, quale miglior esempio di adempimento con onore ai propri doveri, quale miglior stimolo a rinnovare ogni giorno il nostro impegno civico. Partendo da queste riflessioni e approfondendo una o più storie di Vittime del Dovere, prova a descrivere con esempi concreti cosa implica, secondo te, la fedeltà alla Repubblica e che cosa significa adempiere con onore alle proprie funzioni.

Modalità di consegna

Gli elaborati (testuali: temi, racconti, poesie, sceneggiature; grafici: disegni, fumetti, poster e manifesti; multimediali: spot, canzoni, cortometraggi) dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 gennaio 2026 attraverso una delle seguenti modalità:

  • caricamento diretto sulla piattaforma cittadinanzaelegalita.it
  • invio via e-mail all’indirizzo segreteria@vittimedeldovere.it

I lavori dovranno riportare chiaramente:

  • il titolo completo del concorso
  • l’Istituto scolastico e la classe
  • i nominativi degli studenti partecipanti
  • le eventuali liberatorie firmate dai genitori, se richieste

La documentazione completa del Bando di concorso è reperibile sul sito istituzionale dell’Associazione nonché sui siti degli Uffici scolastici di seguito riportati:

Commissione di valutazione e Cerimonia di Premiazione

Una commissione, costituita e composta da rappresentanti dell’Associazione Vittime del Dovere, assegnerà i premi ai lavori più significativi e meritevoli, sottolineando in tal modo l’importanza di una riflessione e di un impegno comune e condiviso su tematiche di grande interesse per i giovani e per la comunità.

I vincitori si aggiudicheranno delle borse di studio, per un valore complessivo di 2.500 euro per l’acquisto di materiale didattico, che verranno corrisposte agli Istituti scolastici di riferimento.

La valutazione della Giuria sarà resa pubblica in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà a Roma, in data che verrà comunicata in accordo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’Associazione Vittime del Dovere rinnova il proprio invito alle scuole che stanno completando i lavori a non perdere questa importante opportunità, ricordando che il 31 gennaio 2026 rappresenta il termine ultimo e definitivo per la partecipazione.

Per informazioni, chiarimenti o supporto è possibile consultare il sito www.vittimedeldovere.it o contattare la segreteria organizzativa:

  • e-mail: segreteria@vittimedeldovere.it
  • tel.: 331 4609843
  • fax: 039 8942219

Il tempo stringe, ma il valore della memoria, del dovere e della legalità merita di essere raccontato e condiviso, ora più che mai.

ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE

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