Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
I nostri caduti

Il sito www.vittimedeldovere.it raccoglie le note biografiche, dei caduti e degli invalidi, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Forze Armate e Magistratura, che sono state inoltrate e autorizzate, anche per quanto attiene al trattamento dei dati personali, dai familiari dei caduti oppure dal diretto interessato, invalido.

Le informazioni relative alle Vittime del Dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata sono frutto di ricerche storiche, giornalistiche e amministrative di cui si citano sempre le fonti.

In larga misura, le biografie si compongono anche di notizie fornite direttamente dalle famiglie di chi ha dato la vita per lo Stato o dall’appartenente alle Istituzioni che ha perso la propria integrità fisica durante lo svolgimento dei compiti di servizio pubblico.

Le storie delle Vittime del Dovere vengono pubblicate con grande partecipazione, interesse e orgoglio, tuttavia, non forniscono alcuna garanzia di completezza o di precisione assoluta. Rappresentano un contributo importante per ricostruire la storia del nostro Paese e rendere onore alla memoria di uomini e donne che costituiscono il patrimonio etico della Nazione.

Ogni richiesta, precisazione ed integrazione dovrà essere indirizzata alla segreteria dell’Associazione Vittime del Dovere al seguente indirizzo segreteria@vittimedeldovere.it

Sindaco di Torino di Sangro
Donato Iezzi

Deceduto: Torino di Sangro 25 gennaio 2003

Donato Iezzi non era solo un sindaco. Era un uomo che credeva profondamente nel valore del servizio, nel legame con la propria terra e nella responsabilità verso ogni singolo cittadino di Torino di Sangro.

Amministrare un piccolo Comune significa conoscere le persone una per una, condividere le difficoltà quotidiane e sentire come proprie le paure della comunità nei momenti più duri. Donato Iezzi questo lo sapeva bene. Il suo impegno non si fermava alla scrivania del municipio: per lui essere sindaco voleva dire esserci, soprattutto quando la situazione diventava pericolosa.

Il 25 gennaio 2003, durante una violenta alluvione, il territorio era messo a dura prova dall’acqua e dal fango. In quelle ore concitate, Donato Iezzi scelse di non restare al riparo. Preoccupato per la sicurezza della popolazione, si recò personalmente a controllare la stabilità di un ponte ferroviario, consapevole dei rischi ma guidato dal dovere e dal senso di responsabilità che aveva sempre contraddistinto il suo operato.

Mentre stava svolgendo quel controllo, fu travolto da un treno in transito. Morì così, in silenzio, nel pieno di un gesto di servizio, mentre cercava di proteggere gli altri. La sua vita si è fermata in quel momento, ma il significato del suo sacrificio non si è mai spento.

Per quell’atto di coraggio lucido e altruismo estremo, Donato Iezzi è stato riconosciuto come Vittima del Dovere e insignito alla memoria della Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica. Un’onorificenza che racconta solo in parte ciò che è stato: un amministratore, un cittadino, un uomo che ha messo il bene comune davanti a tutto.

Oggi il suo nome vive nella memoria di chi lo ha conosciuto e di chi ne ha appreso la storia. Donato Iezzi rappresenta l’idea più alta di servizio pubblico: quella che non chiede nulla in cambio e che, anche nel momento più buio, sceglie di fare la cosa giusta.

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