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02 OTTOBRE 2026
Roma, Palazzo Valentini: “Premio internazionale “Livatino-Saetta-Costa”

Ricordare chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia significa anche interrogarsi sul presente e sul valore delle scelte compiute ogni giorno al servizio della collettività. È questo il filo conduttore della cerimonia del Premio internazionale “Livatino-Saetta-Costa”, che si è svolta il 2 ottobre a Palazzo Valentini, a Roma, nel segno della memoria dei magistrati Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa, uccisi dalla mafia per il loro impegno professionale e civile.

Una giornata che ha riunito esponenti della magistratura, delle Forze dell’ordine, delle istituzioni, dell’informazione e della società civile, chiamati a ricevere un riconoscimento per percorsi professionali e personali contraddistinti da responsabilità, coraggio e spirito di servizio. Tra i presenti Ambra Minervini, Vice Presidente Associazione Vittime del Dovere.

La cerimonia è stata aperta dal prefetto di Roma Lamberto Giannini e condotta dalla vicedirettrice del TG2 Maria Antonietta Spadorcia. Al centro dell’incontro il valore della legalità, intesa non soltanto come principio, ma come scelta concreta e quotidiana.

Numerosi i riconoscimenti assegnati. Tra i premiati figurano i questori Roberto Massucci, questore di Roma, Massimo Gambino, questore di Torino, e Alfredo Fabbrocini, neo questore di Foggia. Premiati anche i magistrati Elisabetta Garzo, Valerio De Gioia, Stefano Amore e Annalisa Imparato.

Per l’Arma dei Carabinieri sono stati riconosciuti il colonnello Giuseppe De Donno, autore del rapporto Mafia-Appalti, e i marescialli Luciano Masini e Carlo Piazzolla, premiati per episodi nei quali hanno dimostrato particolare coraggio e senso del dovere.

Uno spazio importante è stato dedicato anche al mondo dell’informazione, con i riconoscimenti a Domenico Iannacone, Piergiorgio Giacovazzo e Giusy Criscuolo, insieme ad altri appartenenti alle Forze dell’ordine distintisi per altruismo e spirito di servizio.

Particolare rilievo ha avuto la presenza di Michele Grillo, presidente della Fondazione Valori d’Italia, consigliere della Presidenza del Consiglio e componente del Comitato d’Onore del Premio per il Lazio.

Per la Fondazione, la partecipazione assume un significato ancora più importante alla luce dei riconoscimenti conferiti a due componenti del suo Consiglio di amministrazione: Elisabetta Garzo, già presidente del Tribunale di Napoli, e il generale di Corpo d’Armata dei Carabinieri Pasquale Lavacca.

Due esperienze professionali diverse, quella della magistratura e quella dell’Arma, che rappresentano per la Fondazione un patrimonio di competenze e di valori al servizio delle istituzioni.

Nel Comitato d’Onore per il Lazio, presieduto da Angelo Jannone, figurano inoltre il procuratore generale Maurizio Block, l’avvocato Fabio Trizzino, genero di Paolo Borsellino, Paolo Cento, direttore di Articolo 9, Riccardo Di Matteo, presidente di Apamari, Antonella Cortese, psicologa e scrittrice, e lo stesso Michele Grillo.

Il Premio ha così riportato al centro tre figure simbolo della lotta alla criminalità organizzata, trasformando il loro ricordo in un’occasione per parlare di responsabilità e di futuro.

Livatino, Saetta e Costa non appartengono soltanto alla memoria. Il loro esempio continua a vivere nelle persone che, attraverso il proprio lavoro, scelgono ogni giorno di difendere la legalità, rispettare le istituzioni e mettere il bene della collettività davanti agli interessi personali.

È anche questo il significato più profondo di un riconoscimento: non limitarsi a celebrare chi ha compiuto il proprio dovere, ma indicare alle nuove generazioni la strada di una cittadinanza consapevole, nella quale memoria e responsabilità procedono insieme.

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