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17 LUGLIO 2017
COMUNICATO STAMPA - POTENZA, DEPLOREVOLI LE SCRITTE INGIURIOSE APPOSTE SULLA TARGA DEDICATA ALL’ASSISTENTE CAPO DELLA POLIZIA DI STATO, GIAMBATTISTA ROSA.

ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE: “UN VERGOGNOSO GESTO DA CONDANNARE”

“Un atto vile e di assoluta gravità”. Così l’Associazione Vittime del Dovere esprime tutto il suo sdegno davanti alla scritta ingiuriosa “A.C.A.B.” (All Cops Are Bastards, trad. Tutti i poliziotti sono bastardi) comparsa pochi giorni fa sulla targa dedicata alla memoria dell’Assistente della Polizia di Stato, in servizio presso la Questura di Potenza, Giambattista Rosa.
L’atto vandalico, consumato da ignoti con una bomboletta nera, altro non è che l’ennesima, gravissima, offesa indirizzata a quanti, servendo il proprio Paese, hanno perso la vita a salvaguardia dell’intera comunità.
Forte dunque deve essere la condanna verso coloro che oltraggiano la memoria dei nostri caduti. «Imbrattare le lapidi, le targhe, e qualsiasi monumento atto alla commemorazione di coloro che sono morti nel tentativo di far rispettare l’altissimo principio della Legalità, è un gesto vile e deplorevole» dichiara il Presidente dell’Associazione Vittime del Dovere, Emanuela Piantadosi.

L’intitolazione della gradinata cittadina alla memoria dell’Assistente della Polizia di Stato Giambattista Rosa, caduto in servizio, risale al 25 settembre 2016.
A 27 anni dalla sua morte, avvenuta nel 1989, l’Amministrazione Comunale di Potenza ha voluto onorarlo intitolandogli la gradinata di collegamento tra via Firenze e via Catania.
Gianbattista Rosa, componente di un equipaggio della Volante, rimase gravemente ferito a seguito di un incidente durante il quale l’autovettura di servizio su cui viaggiava entrò in collisione con un autocarro. Morì otto mesi dopo all’età di soli 34 anni, lasciando tre figli in tenera età: Domenico, Rosario e Claudio. Due di loro hanno deciso di seguire le orme del padre entrando in Polizia.
Con decreto del Capo della Polizia in data 23 novembre 1993, ha avuto il riconoscimento di “Caduto per servizio”.
Gli è stata, inoltre, intitolata la sala riunioni della Questura di Potenza.
«Esprimo a nome mio, e di tutta l’Associazione Vittime del Dovere, la sentita vicinanza alla famiglia dell’Assistente Rosa. Auspico che questo grave gesto non resti impunito e che i responsabili vengano presto individuati dalle Forze dell’Ordine. Il nostro accorato appello va al Sindaco di Potenza, Dario De Luca, promotore della lodevole iniziativa volta a ricordare la memoria di Giambattista Rosa, affinché il Comune possa quanto prima rimuovere l’ingiuriosa scritta» conclude il Presidente Piantadosi.

ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE ONLUS

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