Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime A.S. 876

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

16 NOVEMBRE 2017
Interrogazione a risposta scritta 4-18344 del Deputato Stefano Allasia e del cofirmatario On. Nicola Molteni

Cari Soci,

vi chiediamo cortesemente di prendere visione del documento allegato alla presente, riguardante l’Interrogazione a risposta scritta 4-18344 del Deputato Stefano Allasia e del cofirmatario On. Nicola Molteni, riguardante la partecipazione dell’ex terrorista Sergio Segio ad un dibattito presso il teatro del carcere delle Vallette, a Torino, e di Asti, presentata lunedì 6 novembre 2017, nel corso della seduta n. 88. 

I Parlamentari, come potete leggere dal documento ufficiale, hanno evidenziato che un simile episodio rappresenta una mancanza di rispetto per le vittime del terrorismo e, per tale ragione, hanno chiesto al Ministro della Giustizia di prendete seri e urgenti provvedimenti per evitare nel futuro simili accadimenti, a nostro parere deplorevoli e, se del caso, di accertare eventuali responsabilità amministrative in merito all’accaduto.  

Si ringraziano tutti gli Onorevoli firmatari dell’Interrogazione che sono intervenuti sulla questione su nostra esplicita richiesta. 

Cordiali saluti

Associazione Vittime del Dovere

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