Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime A.S. 876

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

09 MARZO 2018
COMUNICATO RELATIVO AL MESSAGGIO INPS 1073/2018 IN MATERIA DI BENEFICI FISCALI A FAVORE DELLE VITTIME DEL DOVERE

Messaggio 09 marzo 2018, n. 1073 “Conguaglio fiscale di fine anno 2017 e rilascio e trasmissione in modalità telematica delle Certificazioni Uniche Sintetiche (CUS) 2018. Rettifiche fiscali. Precisazioni in merito alle vittime del dovere”

Cari Soci,
riportandoci ai precedenti comunicati in materia e ai relativi messaggi Inps, che abbiamo già provveduto a inoltrarvi e che sono stati oggetto di un comunicato riepilogativo del 3 novembre 2017, che alleghiamo, riteniamo opportuno informarvi del contenuto del messaggio dell’INPS n. 1073 del 9 marzo 2018.

L’atto di indirizzo, oltre che fornire indicazioni sulle modalità di conguaglio fiscale di fine 2017 e di rettifiche fiscali, contiene anche alcune precisazioni riferite alle Vittime del Dovere.

In particolare l’Ente precisa che nei casi in cui, alla data di entrata in vigore della legge n. 232/2016, l’avente diritto era già pensionato, ma non aveva ancora ottenuto il provvedimento di riconoscimento dello status di “vittima del dovere”, nonostante avesse già presentato la relativa domanda di riconoscimento, l’esenzione fiscale sarà applicata sui ratei maturati a partire dalla data della decorrenza del trattamento pensionistico erogato in conseguenza del riconoscimento dello status di vittima del dovere e, quindi, dall’accertamento della relativa causa di servizio.

Inps, in ultimo precisa che il beneficio di esenzione non è in ogni caso applicato sui ratei di pensione maturati in data anteriore all’entrata in vigore della legge n. 232/2016.

Si riporta il in seguito estratto del messaggio allegato relativo alle Vittime:

“Vittime del dovere

Nel 2017 sono state defiscalizzate le pensioni relative alle vittime del dovere, per cui una prima elaborazione centralizzata effettuata sul rateo del mese di aprile ha operato per la maggior parte dei soggetti rimborsando sul rateo del mese di maggio l’IRPEF e l’acconto addizionale comunale trattenuti nei primi mesi dell’anno.

A partire dal rateo di maggio 2017 le Strutture territoriali dell’Istituto hanno, quindi, proceduto autonomamente all’attribuzione del beneficio e alla restituzione delle imposte trattenute.

A tale riguardo, al fine di consentire la corretta elaborazione di dette posizioni, si precisa che, nei casi in cui alla data di entrata in vigore della legge n. 232/2016 l’interessato risultava già pensionato, ma non aveva ancora ottenuto il provvedimento di riconoscimento dello status di “vittima del dovere”, avendo già presentato la relativa domanda di riconoscimento, l’esenzione fiscale potrà essere applicata sui ratei maturati a partire dalla data della decorrenza del trattamento pensionistico erogato in conseguenza del riconoscimento dello status di vittima del dovere e, quindi, dall’accertamento della relativa causa di servizio.

Tale beneficio non è in ogni caso applicato sui ratei di pensione maturati in data anteriore all’entrata in vigore della legge n. 232/2016.”

Confidando di aver fornito indicazioni utile a molti associati, informiamo che sarà nostra cura tenervi sempre aggiornati anche sull’argomento in oggetto.
I nostri più cordiali saluti

Ufficio Legale
Associazione Vittime del Dovere Onlus

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