Chi dona la vita per gli altri resta per sempre
Equiparazione Vittime

Da anni l'Associazione Vittime del Dovere si batte perché la distinzione ingiusta e incoerente tra vittime in ragione del carnefice sia definitivamente abbandonata.
In uno Stato di diritto è imprescindibile che i rappresentanti delle Istituzioni, che sacrificano le loro vite e la loro integrità per il bene della collettività, vengano adeguatamente tutelati.
Con la presentazione del disegno di legge si aggiunge un ulteriore tassello al lungo percorso intrapreso dall'Associazione.
Negli anni si sono succeduti interventi limitati e parziali di equiparazione che hanno causato differenze tra Vittime, creando gruppi e sottogruppi, e difficoltà applicative che, di fatto, rendono difficile l'effettiva fruizione dei benefici riconosciuti.
La proposta di legge “Estensione alle vittime del dovere e della criminalità organizzata dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo” prevede la quasi completa equiparazione, dopo circa dieci anni dall'ultimo provvedimento a favore delle vittime e dalla promessa di "progressiva" equiparazione sancita nella Legge 266 del 2005.
Il processo di riconoscimento di forme di tutela a favore delle Vittime ha conosciuto uno sviluppo tale da determinare sperequazioni.
La categoria originaria delle "vittime del dovere" (Regio Decreto Legge 261/1921) è stata prima affiancata (Legge 466/1980) dalla categoria delle "vittime del terrorismo" e delle "vittime della criminalità organizzata" per poi essere sorpassata in termini di tutela (Legge 206/20014) fino a giungere al processo inverso, di progressiva estensione dei particolari benefici riconosciuti alle altre categorie.

03 APRILE 2017
IL SENATORE DI BIAGIO, A FIANCO DELL’ASSOCIAZIONE VITTIME DEL DOVERE ONLUS, SOLLECITA UNA PRESA DI POSIZIONE DOPO LA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Il Sen. Aldo Di Biagio, dopo che la Corte di Cassazione si è espressa sull’annosa questione relativa all’equiparazione dell’assegno vitalizio spettante alle Vittime del Dovere, ha formulato un’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministero dell’economia e delle finanze sostenendo che“ il principio di diritto sancito dalla Corte di cassazione deve adesso trovare un'adeguata e celere declinazione sul piano operativo, al fine di evitare ulteriori ritardi nei confronti di una categoria di vittime che sino ad oggi ha scontato, di fatto, un mancato riconoscimento nonostante i grandi sacrifici offerti”

Nella medesima sede il Senatore ha avuto modo di ricordare il lungo percorso fino ad oggi intrapreso, partendo dai lavori del tavolo tecnico istituito allo scopo di dare impulso al cammino perequativo presso il Ministero dell'interno, passando per il disegno di legge AS 1715 teso a riprendere il cammino di equiparazione attualmente presso le Commissioni 1a (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell’Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione) e 5a (Programmazione economica, bilancio) del Senato, fermo data la mancanza di adeguate quantificazioni degli eventuali oneri, per giungere all’ultimo atto di sindacato ispettivo 4-06252, ancora in attesa di riscontri nonostante il sollecito, che chiedeva delucidazioni sulle quantificazioni decisamente sovrastimate fornite a tal riguardo dal Ministero dell'interno ed inserite nella relazione del tavolo tecnico, ribadendo altresì̀ come "su tutta la questione permane dunque una mancanza di chiarezza che condiziona fortemente il percorso di equiparazione e che sarebbe opportuno rettificare, sia per conseguire al meglio gli obiettivi di tutela, sia per garantire quell'imprescindibile trasparenza che dovrebbe caratterizzare l'azione amministrativa".

Ci permettiamo inoltre di ricordare gli innumerevoli emendamenti, ordini del giorno ed interrogazioni parlamentari proposti dall’Associazione nel corso degli ultimi anni proprio in relazione all’assegno vitalizio e poi puntualmente presentati dal Sen. Aldo Di Biagio.

A questo punto, a fronte della sentenza della Corte di Cassazione, ottenuta grazie all’impegno dell’Avvocato Andrea Bava, nostro Socio Onorario e collaboratore attento della nostra Associazione, chiediamo che venga dato quanto prima riscontro a quest’ultima interrogazione che consentirebbe di dare risposta a chi attende da anni giustizia e considerazione.

Ringraziamo sentitamente il Senatore Aldo Di Biagio che crede con fermezza nella nostra causa e ci accompagna costantemente nel cammino di valorizzazione del sacrificio dei nostri cari.
L’impegno dell’Associazione continuerà senza sconti e senza esitazioni.

Emanuela Piantadosi
Presidente Associazione di Volontariato Onlus Vittime del Dovere

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